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Impianti sportivi, Baldi: “Lavori necessari se vogliamo organizzare grandi eventi”

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“Un atto dovuto, perché quegli impianti sono frequentati da tantissimi bambini. E la nostra responsabilità di amministratori deve essere finalizzata al fatto che lì dentro non succeda nulla”. Il vicesindaco e assessore allo Sport, Luca baldi, difende in consiglio comunale quegli interventi sulle strutture sportive che, dice, “oggi sono fatiscenti”. Parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 60mila euro e che prevede la messa in sicurezza dello stadio del Carburo, l’impianto di San Giovanni e il Palazzetto. Un primo intervento “d’urgenza”. Perché, come spiega Baldi, “la nostra intenzione è quella di stanziare altre somme per mettere queste strutture in condizione di poter svolgere le attività previste. Per poi ratificare delle convenzioni con le stesse associazioni sportive che si renderanno disponibili a prendere gli impianti in gestione”. Anche perché, se si pensa che solo pochi mesi fa la Corsica ha strappato all’Elba l’edizione dei Giochi delle Isole perché gli impianti erano stati considerati non idonei allo svolgimento delle gare, questa previsione dell’amministrazione comunale va proprio nella direzione di un adeguamento delle strutture in vista di future, possibili, manifestazioni sportive. “Ci stiamo lavorando. L’idea c’è ed anche il progetto. Ho sempre detto di essere favorevole all’organizzazione di un evento che appartenga al nostro territorio e che sia più a misura dello Scoglio”.

Una manifestazione sulla falsariga dei Giochi delle Isole? Sì. Coinvolgendo, magari, realtà più vicine a noi. Anche perché, a mio avviso, la manifestazione del Coji è falsata sotto l’aspetto agonistico proprio perché mette insieme realtà molto distanti fra loro. La nostra idea è quella di dare un taglio più dilettantistico alla competizione.

C’è già una cabina di regia? Ho aperto un dialogo con tutte le associazioni sportive del nostro territorio. Con l’adeguamento delle nostre strutture, il prossimo passo sarà quello di coinvolgere tutta l’isola per iniziare a pensare ad un progetto serio. Credo che potremo cominciare a parlarne già all’inizio di settembre del prossimo anno.

Che intenzioni avete sulla piscina? L’Elba ha bisogno di un nuovo impianto. Io ho sempre detto che la piscina è una struttura comprensoriale e che sarebbe auspicabile una condivisione di questo progetto con le altre amministrazioni. Magari aprendo un tavolo proprio all’interno della Gat.

Intanto, l’impianto delle Ghiaie resta chiuso fino al prossimo gennaio. Ci scusiamo con la cittadinanza per il ritardo, ma è un atto dovuto. Come possiamo consentire l’apertura della struttura con il rischio che ci crolli un tetto? C’è un problema di sicurezza che va gestito con un intervento di manutenzione straordinaria. Abbiamo ereditato una situazione in cui, probabilmente, negli anni scorsi non sono stati programmati dei lavori che andavano fatti. Non voglio entrare in polemica con le vecchie gestioni. Io sono abituato a risolvere un problema. Capiamo che c’è un disagio, ma non possiamo fare altrimenti.

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