Home Rubriche I Fantasy di Orlandini Fantasy, “La lama di Fuoco”- 14° puntata

Fantasy, “La lama di Fuoco”- 14° puntata

281
0
SHARE

Nella stanza di Ailis, Lucas le aveva fatto trovare anche una enorme tinozza di legno piena zeppa di acqua calda e sapone, affinché potesse togliersi di dosso tutta la polvere accumulata in settimane di viaggio e la stanchezza scivolasse via, lasciando il posto ad un serenità familiare per troppo tempo negata.

Dopo un bel bagno ristoratore, Ailis indossò dei vestiti puliti e nuovi che trovò sul letto; quindi scese di sotto decisa a farsi une bella scorpacciata di cibo.

Una volta di scese le scale, trovò una bellissima tavola rettangolare apparecchiata ed imbandita con ogni tipo possibile di cibo, dalle focacce di fichi spalmate di miele, a pane ripieno di uvetta e pinoli. Una splendida faraona arrostita troneggiava su un letto di patate arrosto, mentre del soffice purè di patate dolci emanava un profumo ottimo e invitante.

Prima di sedersi, Ailis domandò al padre: «Ma come avete potuto fare tutto questo in così poco tempo? Sempre grazie alla magia?».

«La tua conoscenza della magia, di questo tipo di magia, è veramente… lacunosa. Mi sorprende che tuo nonno non ti abbia erudito in tal senso. Si, grazie alla magia abbiamo cucinato tutto questo buon cibo in pochi istanti. A noi basta avere la materia prima che poi, grazie alla magia, trasformiamo in ciò che desideriamo» le rispose Lucas.

«Quindi non avete creato queste cose…».

«Con la magia puoi fare quasi tutto, tranne che ridare o dare la vita o creare di sana pianta un qualsivoglia tipo di oggetto. Devi avere le materie prime e poi puoi fare tutto ciò che vuoi. Ma ora, che ne diresti di riporre quella maledetta spada che tieni legata sulla schiena in un posto sicuro e rilassarti un po’ ?» le chiese Nifall.

Lucas indicò ad Ailis un baule in un angolo vicino al camino; per essere un baule era particolarmente strano. Era fatto in roccia e sembrava fuoriuscire dal pavimento, anch’esso in roccia. Con un tocco della mano il druido lo aprì, quindi fece segno alla figlia di riporvi la spada, dopodiché lo richiuse.

«Se dovessi avere bisogno della spada, come farò ad aprirlo ? Non vedo alcun tipo di serratura» chiese Ailis al padre.

«Questo è un baule magico, solo noi tre, attraverso il tocco delle nostri mani, lo possiamo aprire. Guarda con attenzione adesso». Dopo quelle parole, Lucas mostrò alla figlia come il baule andasse a fondersi con il pavimento, sparendo del tutto alla vista dei presenti.

«Ecco fatto, adesso la spada è al sicuro; nessuno immaginerebbe mai che è sotto il pavimento».

Lucas, quindi, guidò la figlia a tavola e tutti e tre iniziarono a mangiare. Dopo poco meno di un’ora Ailis alzò finalmente il viso dal piatto, trovando le due facce dei genitori completamente allibite e sorridenti.

«Ehm… scusate, era da tanto tempo che non mangiavo un pasto caldo e buono come questo».

Poi, guardando il tavolo, scoprì di aver mangiato tutto quello che vi era stato posto sopra, briciole comprese.

«Siamo felici che tu avessi fame, avevi bisogno di reintegrare tutto quello che avevi perso nei molti giorni di viaggio. è stato un vero e proprio miracolo che tu sia sopravvissuta in condizioni così estreme e in luoghi a te completamente sconosciuti. Solo gli esploratori più esperti sarebbero stati in grado di compiere un’impresa del genere» le disse dolcemente la madre. E continuando: «Adesso, però, è ora che tu vada a dormire. Domani mattina dovrai svegliarti molto presto per cominciare l’addestramento con tuo padre. Dobbiamo recuperare il tempo perso e tutte le conoscenze che non ti sono state trasmesse da tuo nonno; non sarà facile, ma ci proveremo lo stesso». Quindi Nifall abbracciò la figlia e insieme a Lucas attese che Ailis andasse di sopra a dormire. Una volta sicuri che la figlia non potesse ascoltarli, i due druidi iniziarono a parlare.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here