Home Comuni Portoferraio “La piscina ora è inagibile”. E l’apertura slitta a gennaio 2020

“La piscina ora è inagibile”. E l’apertura slitta a gennaio 2020

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In questo momento la piscina è inagibile, pericolosa sia per i cittadini che ne usufruiscono sia per chi ci lavora“. Il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, non usa mezzi termini per descrivere lo stato delle cose dell’impianto alle Ghiaie e rimarca la necessità di un intervento di manutenzione straordinaria. Senza il quale, avverte, “l’unico risultato è chiuderla“.

L’impianto sportivo, dunque, resterà chiuso ancora per un po’. Giusto il tempo di mettere a punto quei lavori previsti dalla variazione di bilancio che la Giunta comunale si è fatta carico di portare in consiglio e che è stata approvata nel corso dell’ultima seduta.

L’intervento di manutenzione che, assicura il sindaco, “stiamo definendo“, riguarderà la parte esterna della struttura, il soffitto nella zona della vasca e i locali delle docce e degli spogliatoi dove, riferisce Zini in consiglio comunale, “il solaio rischia di venire giù“. I lavori potrebbero già partire tra una quindicina di giorni e potrebbero andare avanti per un po’ di settimane. Tant’è che l’apertura della piscina rischia di slittare al prossimo anno. Probabilmente bisognerà aspettare gennaio 2020 per rimettere piede all’interno della struttura.

Gli altri interventi previsti. Oltre alla piscina, la variazione di bilancio portata all’ordine del giorno nell’ultimo consiglio comunale prevede anche altri interventi. Tra i più significativi ci sono proprio quelli che riguardando l’edificio comunale, a partire dalla messa a norma degli arredi fino al progetto di riqualificazione complessiva del palazzo comunale. Ma ci sono anche voci di spesa per incarichi di progettazione per mettere in sesto il muro delle Ghiaie, la previsione di un intervento all’interno della scuola San Giuseppe, il rifacimento del tratto stradale in via della Regina, la messa a norma degli impianti sportivi (“bisogna metterli in sicurezza se vogliamo procedere con l’assegnazione alle associazioni sportive“), la manutenzione di una decina di appartamenti Erp (“anticipiamo noi i soldi per renderli subito disponibili ed essere dunque assegnati“) e gli interventi per la rotatoria di San Giovanni e l’abbattimento dei pini lungo il rettilineo (“i nostri uffici stanno lavorando su uno studio di fattibilità per capire come potrà diventare quel tratto stradale dopo l’abbattimento dei pini“) e l’acquisto della nuova illuminazione per la Calata, sia lato terra che lato mare.

All’ordine del giorno, nell’ultima seduta del consiglio comunale, anche il riconoscimento di debiti fuori bilancio per una cifra complessiva di 424mila euro, tra debiti provenienti da sentenze passate in giudicato e crediti che ditte e privati vantano nei confronti del Comune per lavori realizzati senza un preventivo d’impegno. Un terreno scivoloso su cui il consiglio ha rischiato la spaccatura tra opposizione, che ha paventato l’uscita dall’aula al momento dell’approvazione, e la maggioranza, che, per voce del consigliere Battaglini, si è appellata al buonsenso dell’opposizione. La questione verteva attorno al parere del responsabile dell’ufficio contabile, in linea di massima favorevole. Tranne che su tredici schede. Debiti, quelli, su cui il consiglio ha rimandato la discussione alla prossima seduta, riservandosi la possibilità di approfondire la questione. E che, alla fine dei conti, ha messo sostanzialmente d’accordo maggioranza e opposizione. “E’ nostro dovere – ha detto il sindaco Zini – onorare gli impegni che il Comune ha preso nei confronti di tanti professionisti e di cui dobbiamo riconoscere il lavoro. E’ chiaro che questa non deve essere la normalità”.

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