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La missione a Parigi dei nostri deputati (rimasti senza soldi)

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A. Benoît Jean Dufay / Festin du mariage de Napoléon Ier et de Marie-Louise, 1810

Il giorno 15 Fructidor dell’anno X (2 settembre 1802), i cittadini Vincenzo Vantini, Maire di Portoferraio, l’Arciprete Michele Pandolfini Barberi e il negoziante Pellegro Senno si trovavano a Parigi per essere presentati al Primo Console in qualità di rappresentanti dell’Elba appena annessa alla Francia.

A causa di questa inderogabile incombenza, la capitale dell’Isola sarebbe rimasta irrimediabilmente sguarnita del suo Primo Cittadino se il Commissario del Governo Lelievre non avesse immediatamente provveduto a sostituirlo con il suo Aggiunto: vista l’assenza del Maire di Portoferraio chiamato a Parigi per rappresentare l’Isola presso il Governo e considerando che quest’assenza sarà troppo lunga perché la città possa restare priva del suo Maire, decreta che il cittadino Lapi, medico, supplirà alla funzione di sindaco di Portoferraio fino al ritorno del cittadino Vantini.

Cristino Lapi, insieme a Vincenzo Vantini e a molti altri, apparteneva a quel gruppo di cosiddetti giacobini che, nel passato Governo, erano stati accusati di aver intrattenuto segrete corrispondenze con i democratici di Livorno. Riconosciuti quindi colpevoli di aver contribuito a diffondere nell’Isola le idee democratiche dalla Rivoluzione Francese, nel 1799 erano stati inevitabilmente messi in carcere dal Senato Fiorentino. Con l’annessione dell’Elba alla Francia i loro meriti e il loro attaccamento al Governo Francese vennero riconosciuti e ricompensati, Vantini fu chiamato a ricoprire la funzione di sindaco di Portoferraio e il cittadino Cristino Lapi riottenne il suo posto di medico della Comune.

L’Elba, ormai diventata francese grazie al trattato di Amiens veniva ora, su richiesta del Primo Console, chiamata a Parigi per esporre le proprie necessità e i piani coi quali poteva felicitarsi l’isola dell’Elba.

Vantini, interprete dei sentimenti dei suoi compatrioti, prese la parola e, dopo aver presentato i doverosi omaggi al Primo Console, lo ringraziò per il grande beneficio che aveva reso al suo paese riunendolo alla Francia.

Napoleone replicò affermando che, tramite loro, voleva che gli Elbani sapessero che dovevano rendersi degni del grande onore che avevano avuto diventando parte della Repubblica Francese e che lui stesso si sarebbe sempre fatto un piacere di proteggere la loro isola interessante per tanti titoli.

I Deputati, a questo punto, si sentirono in dovere di esporre le loro istanze fra le quali quella che l’Elba restasse libera dalle pesanti dogane che gravavano invece sui porti francesi. La richiesta incontrò naturalmente molte opposizioni perché era contraria alle leggi in vigore, ma la tenacia dei Deputati fece superare ogni ostacolo e, alla fine, le dogane già decise per l’Elba furono abolite. Anche le altre richieste ottennero un eguale e felice risultato tanto che il Decreto attuativo venne firmato il 12 gennaio 1803, prima ancora che i tre facessero ritorno in patria.

Adempiuta felicemente la missione presso il Primo Console, i Deputati Elbani, da bravi politici, decisero di approfittare della loro missione a Parigi per restare ancora un po’, forse per godere delle distrazioni parigine o magari per apprendere i segreti della metropoli francese. Il soggiorno risultò abbastanza costoso e presto i Deputati in missione si accorsero di essere rimasti senza soldi.

Per poter fra fronte alle spese e terminare le loro incombenze col Governo, Vantini firmò una cambiale di 1500 lire che la Comune di Portoferraio dovette garantire per evitare che i deputati facessero una figura poco conveniente.

Al loro rientro, dopo qualche mese, Vantini riprese il suo posto di sindaco di Portoferraio e il Commissario del Governo, con i dovuti ringraziamenti, informò Lapi che la sua funzione di Maire era terminata. Era il 23 Germinal dell’anno XI (13 aprile 1803), erano passati praticamente sette mesi da quando i Deputati erano partiti per la Francia.

Testi consultati

Vincenzo Mellini Ponçe de Leon – Delle Memorie Storiche dell’isola d’Elba. Libro V I Francesi all’Elba; Registre n. 1- Corrispondance 13 Germinal an x – 24 Brumaire an XII – A.S.C.Pf.; Registre des Arretes – 1802-1806 – A.S.C.Pf.; Giuseppe Ninci – Storia dell’Isola d’Elba. Portolongone, Tipografia Vittorio Perna, 1898. Ristampa anastatica Arnaldo Forni Editore

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