Home Sport Prima l’uomo, poi il calciatore. Gli applausi dell’Audace per Chicco Evani

Prima l’uomo, poi il calciatore. Gli applausi dell’Audace per Chicco Evani

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Prima l’uomo, poi il calciatore. Parole che per Arrigo Sacchi valevano la scelta dei suoi giocatori. A cominciare da Alberico Evani, oggi assistente del commissario tecnico degli Azzurri Roberto Mancini, che al Centro Culturale De Laugier ha presentato (in collaborazione con l’amministrazione comunale e la libreria MarDiLibri) il suo libro “Non chiamatemi Bubu” davanti ad una distesa biancorossa di circa 300 giovani atleti dell’Audace Isola d’Elba. Forse solo un caso. O forse no. Fatto sta che la figura di Alberico Evani rispecchia pienamente l’immagine di sport che il vicesindaco di Portoferraio Luca Baldi, ex presidente della società, ha in mente per i “suoi ex” piccoli atleti. “Di talenti ce ne sono pochissimi, tutti gli altri sono persone normali che hanno avuto la dote di credere nelle cose che fanno e di mettere in pratica sacrificio, dedizione, voglia di confrontarsi e di accettare le sconfitte come momenti di crescita personale”. Come dire, prima l’uomo con i suoi valori e poi il giocatore con i risultati.

Ma gli applausi sono tutti per lui. Alberico Evani – Bubu per i suoi ex compagni, Chicco per i familiari e gli amici più stretti – all’Elba per presentare il suo libro. Non una celebrazione dei goal fatti in campionato ma il racconto di uno spaccato di vita, che parte dai sogni di un bambino fino alla fortuna di trasformare la passione per il calcio in un lavoro, con tutti i sacrifici che ha comportato. Davanti al suo piccolo pubblico, Chicco Evani parla di un Sacchi come di “un allenatore importante per me ma anche per il Milan”, di quel goal al 119esimo “che ha dato una svolta alla mia carriera, anche se non ho giocato solo quella partita nella mia vita”. E, incalzato dall’assessore all’Istruzione del Comune di Portoferraio, Chiara Marotti, parla del suo Milan che sta passando “un momento di grande difficoltà, ma sono certo che con l’ottima guida di Paolo Maldini e Boban saprà rialzarsi”. Ma quello che più appassiona i piccoli sono le immagini che scorrono sullo schermo del Centro De Laugier con tutti i goal più belli messi a segno dall’ex giocatore del Milan. Che, da grande sostenitore dei settori giovanili, non può fare a meno di dispensare qualche consiglio: “Andate agli allenamenti con la voglia di divertirsi, con tutta la passione che avete per questo sport. Ma soprattutto, ascoltate i vostri tecnici. E’ l’unico modo per poter imparare”.

In realtà, la giornata ha sancito ufficialmente anche l’inizio della stagione calcistica per i giovani atleti della società che da quest’anno si chiamerà Audace Isola d’Elba, per ribadire la valenza comprensoriale. Con la presentazione dei tornei che nel corso dell’anno coinvolgeranno tutto il settore giovanile. Gli applausi sono tutti per loro. Che, a volerlo dire con le parole dell’assessore Marotti, rappresentano “il meglio che ancora deve venire”.

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