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Boccardo: “Corsini condanna l’aeroporto a morte certa”. La replica del sindaco: “Non è colpa di Rio”

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Cinque minuti di intervento. Quando basta per dire come la pensa, senza troppi giri di parole. Anzi, Claudio Boccardo non avrebbe potuto affidare il suo sfogo ad un discorso più esplicito per raccontare in che situazione si trova l’aeroporto dell’isola d’Elba. L’amministratore unico di Ala Toscana punta il dito contro il primo cittadino del Comune di Rio che, dice, “non si è reso conto della portata delle sue decisioni e, così facendo, ha condannato l’aeroporto a morte certa“. Il riferimento è a quella delibera approvata a luglio dalla Gestione Associata del Turismo che prevede un investimento di circa 800mila euro per un fondo di garanzia a favore del flusso turistico aereo, in particolare con le destinazioni di Svizzera e Germania. E su cui il sindaco Marco Corsini ha espresso non poche perplessità, specie per il fatto che quegli 800mila deriverebbero da un aumento del contributo di sbarco. In particolare, Corsini non è certo che gli introiti della tassa possano essere utilizzati per questo scopo. Motivo per cui ha chiesto un parere legale (leggi qui) il cui esito potrebbe arrivare entro la fine del mese.

La tirata d’orecchie da parte di Boccardo arriva nel giorno dell’assemblea annuale degli albergatori elbani. Che ringrazia per quel contributo proposto di “300mila euro l’anno che servirà solo per costituire un bellissimo museo dell’aeroporto” se la comunità elbana non si mobilita per salvare l’infrastruttura. Il punto è semplice. Se tutto va bene, fra sei o sette anni potrebbe concludersi l’iter per adeguare l’aeroporto ad un dimensione minima richiesta dal mercato (passando da 30 a 70 posti). Intanto, però, spiega Boccardo, “la struttura deve poter sopravvivere”. Anche perché, con un 2020 senza voli estivi “la Regione Toscana chiude i rubinetti e possiamo dimenticarci dell’aeroporto”. Ed ecco l’avvertimento che smuove gli animi della platea: “Non possiamo aspettare che arrivi un magnate europeo a ripristinare quei voli. Bisogna che l’Elba si svegli. E dovrebbe capirlo anche un sindaco elbano, quello di Rio, che probabilmente non si è reso conto della portata delle sue decisioni. Con quello che ha affossato, non rendendo possibile la delibera approvata a luglio dalla Gestione Associata del Turismo, ha condannato l’aeroporto a morte certa”. Applausi.

La replica di Marco Corsini. “Rio non può farsi carico di una situazione che viene da molto lontano e che è imputabile ad altri responsabili. Come ho già detto, stiamo portando avanti degli approfondimenti. Ho già chiesto un parere legale perché voglio capire se c’è il rischio di andare incontro a responsabilità. Se darà esito negativo, nessuno potrà imporci di fare qualcosa che per la legge non si può fare“.

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