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Bertucci, Del Mastro, Marini… chi li ha visti?

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La Biscotteria, palazzo del Municipio di Portoferraio

Roberto Marini, Adalberto Bertucci e Angelo Del Mastro. Chi erano costoro? Per i più deboli di memoria sono la trimurti che, all’ultima tornata elettorale, ha consegnato Portoferraio alla composita lista di centrosinistra.

Marini, ex vicesindaco della giunta Ferrari, è da scusare. Di sicuro non era lucido quando ha cercato più volte di sfiduciare il primo cittadino per prenderne il posto. Su di lui, infatti, aveva avuto la meglio il perfido virus “Gianfrancus Finiis”: quello che colpisce i numeri due e si manifesta con smanie di protagonismo e avidità di potere. Quando si guarisce si torna umilmente al proprio posto.

Bertucci, invece, è stato accanto a Mario Ferrari quando tutti gli avevano voltato le spalle. Ma, per paura di fare la sua stessa fine, ad un certo punto ha deciso di appoggiare il candidato di Forza Italia Simone Meloni che, dicono, gli aveva promesso la poltrona da vicesindaco. Trombati tutti e due.

Per Del Mastro ci vuole una premessa speciale: se per cinque anni è stato assessore, lo deve esclusivamente a Ferrari che lo ha chiamato come membro esterno della sua giunta in virtù della fiducia che nutriva nei suoi confronti. Ma, come ogni serpe in seno che si rispetti, un bel giorno ha annunciato alla stampa la propria candidatura. Facendo ridere i polli. Visto che Del Mastro non lo conosce nessuno, nemmeno al bar dove fa colazione. Con degli amici come questi, cosa se ne faceva Ferrari dei nemici? E infatti l’ex sindaco alle scorse elezioni si è messo da parte. E il centrosinistra, di fronte a un centrodestra a brandelli, ha vinto facile. 

Ma dopo aver combinato questo disastro, che fine ha fatto il diabolico trio? Non è stato semplice trovare informazioni sui tre, perché nessuno li vede molto in giro (a parte l’apparizione alla Borsa del Turismo Sportivo). Marini, avvistato spesso sul marciapiede di via Carducci, sarà tornato a lavorare a Equitalia. Bertucci, pensionato del trasporto pubblico locale, è stato spesso visto armato di canna da pesca. Se qualcuno dovesse mai chiedere di organizzare un campionato internazionale di pesca all’Elba, non chiamate Bert. Per carità.

Del Mastro, invece, visto che non aveva un lavoro stabile prima di diventare assessore, si dovrà rimettere in forma per la prossima stagione estiva: dato che la moglie ha una spiaggia in concessione a Fetovaia, potrà riciclarsi come bagnino. O come venditore di coccobello. Oppure, mal che vada, può sempre chiedere la paghetta allo zio.

2 COMMENTS

  1. La TRIMURTI ha realizzato un vero capolavoro.
    Ha frammentato l’area del corpo elettorale che non vota PD consegnando il comune di Portoferraio al PD.
    Ma il capolavoro non termina qui: a realizzarlo sono gli stessi protagonisti che già nel passato frammentando il corpo elettorale avvevano consegnato al PD il comune di Portoferraio.
    Zini e compagni sono ritornati.
    Zini lo abbiamo già visto per dieci anni come vice di Peria e abbiamo visto cosa è accaduto.

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