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Borsa del Turismo Sportivo, tante belle parole (ma arriveranno anche i fatti?)

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Sport e turismo insieme per un’idea vincente di vacanza ma soprattutto per allungare la stagione. La parolina magica della destagionalizzazione rimbalza più volte sul tavolo del Centro Culturale De Laugier, dove associazioni di categoria, albergatori, personaggi dello sport, autorità locali e istituzioni pubbliche si sono ritrovati per l’edizione della Borsa Internazionale del Turismo Sportivo che, quest’anno, l’Elba ha strappato a Montecatini Terme. Per provare a ragionare insieme su come poter attrarre (e anche organizzare) eventi sportivi sullo Scoglio. Il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda, è chiaro quando dice che un evento sportivo che si rispetti necessita di “un’intera collettività che condivida quel progetto”. Una riflessione nel solco di quella collaborazione tra pubblico e privato che, a più riprese, menziona il presidente del Coni Toscana Salvatore Sanzo. Due condizioni che, evidentemente, l’Elba non è ancora in grado di offrire se siamo riusciti a farci scappare fin troppe manifestazioni sportive. E’ il caso, dopo i mancati Giochi delle Isole, delle due tappe finali dei circuiti nazionali di Duathlon e Triathlon previste per questo fine settimana a Capoliveri. Non se ne farà più nulla. Il perché? E’ semplice. Non ci sono abbastanza iscritti. Soltanto 48. Un numero troppo distante dagli standard richiesti dalla Federazione che avrebbe contato su almeno cento partecipanti per una gara che, sulla carta, potrebbe stimarne fino a 500. Basta questo per far pensare che, probabilmente, i pacchetti creati ad hoc per gli atleti non fossero sufficientemente competitivi. E che una manifestazione del genere non fosse abbastanza supportata dagli esercizi commerciali dello Scoglio.

La realtà è che la Federazione è già alla ricerca di una nuova location per la gara. E l’Elba perde, ancora una volta, un’opportunità come questa per rilanciare il proprio territorio partendo dallo sport. Dunque, che senso ha organizzare la Borsa del Turismo Sportivo (se non per il fatto di riempire le camere dell’Hermitage di De Ferrari e di far pagare ben 100 euro ai seller elbani per il solo contatto con i buyer) quando non siamo capaci di tenere in vita quelle manifestazioni che in qualche modo sono già realtà consolidate sullo Scoglio? Forse la tappa finale del Triathlon non avrebbe creato un indotto come quello della Maratona di Roma o la gara dei Nove Colli di Cesenatico. Sicuramente non si sarebbe nemmeno lontanamente avvicinata ai numeri accuratamente studiati dal presidente degli albergatori elbani Massimo De Ferrari, secondo cui ogni 100 persone smuovono sul territorio circa 100mila euro. Eppure, sarebbe stata la prova del fatto che sport e turismo, insieme, possono rilanciare l’Elba, così come tutta la regione. Che, come ha confermato il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti “ha avuto una stagione difficile, per certi versi incerta”.

Da qui, dunque, si parte per far incontrare, e questo accadrà oggi, 66 buyer e oltre 140 seller per promuovere idee di vacanza legate alle attività sportive. D’altronde, e ne è sicuro anche il presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri, quale miglior posto come l’Elba che offre un ambiente ottimale per lo sport all’aperto ma anche per altre attività culturali. Da questa tre giorni, il presidente degli albergatori De Ferrari vorrebbe venirne fuori con un “accordo di programma” tra istituzioni, enti sportivi, associazioni di categoria. Una cabina di regia sulla scia di quelle ‘sport commission’ che negli Stati Uniti hanno studiato la formula esatta per attrarre eventi sportivi. Con l’unica differenza che quelle commissioni, a dirlo con le parole del sociologo Ermanno Bonomi, sono costituite da “persone speciali”, cioè competenti in marketing, sport e turismo. Chissà se all’Elba saremo mai in grado di copiare gli americani. Intanto si può provare a raccogliere il guanto di sfida lanciato dal presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani che, con tanto di toni trionfalistici, ha annunciato che Toscana ed Emilia Romagna stanno valutando di candidare le due regioni per le Olimpiadi del 2032. Che per l’Elba potrebbe valere l’organizzazione delle regate di vela. Bene. Per lo meno abbiamo ben tredici anni per mettere a posto infrastrutture e impianti sportivi. Speriamo bastino.

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