Home Sapori dell'Elba Vini elbani, ecco le novità dell’azienda agricola Sapereta

Vini elbani, ecco le novità dell’azienda agricola Sapereta

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Italo Sapere

La novità 2019 dell’azienda agricola Sapereta, Porto Azzurro, è il frizzante di aleatico rosato. Un primo esperimento, anche se già da tre anni produce un buon bianco frizzante, da realizzare con un metodo antichissimo, il cosiddetto “ancestrale”.

Il primo step di quello classico per ottenere uno spumante. In realtà, come spiega Italo Sapere, «tanti anni fa avevamo già provato a produrre un vino del genere, si chiamava Elba Brut, ma non era molto richiesto dal mercato. Oggi, invece, è un prodotto che è tornato di moda. Si beve a qualsiasi ora, gettonassimo per gli aperitivi, e in tutte le stagioni. Come dire, quarant’anni fa eravamo già troppo avanti».

L’aleatico docg passito dell’Elba, anche per Sapereta, potrà essere sulle nostre tavole a partire da marzo. Una vendemmia di buona qualità, iniziata a fine agosto, per Italo Sapere che si muove sapientemente tra l’innovazione e la tradizione. E cioè tra quei vini più richiesti dal mercato, come lo Chardonnay o il Viognier, e quelli della tradizione del territorio.

Il più autoctono è sicuramente il Procanico. Si tratta di un’uva caratteristica dell’Elba. Uva che dà tantissime soddisfazioni, come ammette Italo Sapere, a chi la coltiva, dato che si ammala molto poco ed è piuttosto costante negli anni della produzione. Tuttavia deve fare i conti con qualche “difettuccio”. è un vino poco profumato e ha un gusto leggermente amarognolo che ricorda un po’ il sapore della mandorla.

Difficile da sorseggiare a stomaco vuoto, magari in attesa di un pasto. «Si abbina molto bene con un piatto di crostacei – spiega ancora Italo – il Procanico ha avuto la sua fortuna tantissimi anni fa quando il vino veniva venduto sfuso e comprato da chi lo utilizzava come base per fare i liquori. Quando i viticoltori hanno iniziato ad imbottigliare il proprio prodotto per venderlo direttamente, il Procanico si è dovuto scontrare con altri vini certamente più profumati e per questo più apprezzati». Un esempio? Il Vermentino, oggi molto richiesto.

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