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La Gat e il balletto dei numeri sulle presenze turistiche

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Continua il “gioco delle tre carte” da parte della Gestione Associata per il Turismo. E il balletto dei numeri sulle presenze turistiche appassiona sempre di più. Perché agli ultimi dati che riguardano il periodo compreso tra gennaio e luglio 2019, analisi piuttosto atipica dato che le statistiche si concentrano su rilevazioni semestrali o annuali, la Gat adesso aggiunge anche i passaggi nave di agosto. E, nella solita confusione dei numeri che si mescolano, la butta ancora una volta in caciara: l’Isola d’Elba guadagna un 2,27% in più di passaggi nave rispetto al 2018.

Peccato, però, che manchino ancora all’appello i numeri più importanti. E forse anche i più rappresentativi della realtà. Primo, quelli forniti dall’associazione degli albergatori. Che già, in realtà, per bocca del loro presidente Massimo De Ferrari, si sono trincerati dietro ad un timidissimo -5% di presenze turistiche rispetto allo scorso anno (anche se la percentuale potrebbe essere molto più alta). E poi, mancano soprattutto i dati forniti dell’autorità di sistema Portuale che dovrebbe essere già al lavoro sul semestrale. Senza tenere conto, poi, del contributo che le associazioni di categoria che raggruppano commercianti e ristoratori potrebbero dare per delineare in maniera più chiara i contorni della stagione turistica che sta per concludersi.

Resta, ancora una volta, da chiedersi quali siano le modalità secondo cui la Gestione Associata per il Turismo elabora i dati forniti dalle compagnie di navigazione, considerato che, vista l’innegabile poca affluenza di ospiti sull’isola, l’ottimismo della Gat fa a cazzotti con l’immagine di un periodo di magra visto con gli occhi di albergatori e proprietari dei campeggi. A meno che, i passaggi di cui parla la Gat, che fa capo al Comune di Capoliveri, comprendano non solo i turisti ma anche residenti (e non) che vivono stabilmente all’Elba. Fatto che, se confermato, darebbe ancora una volta l’idea di quanto sia necessario un ente che, in questo contesto locale, sia in grado di raccogliere ed elaborare i dati relativi esclusivamente agli ospiti in arrivo sullo Scoglio (e su cui, tra l’altro, gravano gli importi della tassa di sbarco). Compito a cui la Gestione Associata, evidentemente, non riesce ad assolvere per mancanza di accuratezza o per il bisogno di nascondere la drammaticità della realtà dei fatti.

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