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Il racconto di Faletti è il ‘miglior montaggio’ di Elba Film Festival

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La sintesi perfetta dei quattro giorni di Elba Film Festival è racchiusa nelle parole che la prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma, Margherita Parrilla, riserva per il pubblico del Cinema Metropolis. “I corti sono il futuro dei nostri giovani”. E nel solco tracciato da questo pensiero, la prima edizione della rassegna dedicata al cinema indipendente ha voluto dare una scossa emotiva a tutti i filmaker per incoraggiarli ad andare avanti nel loro percorso, nonostante budget limitati e strumenti ridotti. Per dirla con le parole di Beniamino Brogi, attore del corto Whales (interamente girato all’Elba) e direttore di Programmazione del festival, “sappiate che per realizzare un film dovete trovate persone che abbiano fiducia nella vostra idea”.

La serata conclusiva di Elba Film Festival si svolge, come di consueto, nella sala del cinema di Marciana Marina. Lo staff della rassegna – l’ideatrice Nora Jaenicke, Beniamino Brogi, Margherita Brandi e Jacob – si ritrova sul palco per l’ultima volta, tra gli applausi del pubblico e le note musicali di Enzo De Rosa. Il pianista che dal Canada è arrivato sull’Elba per omaggiare il festival con un concerto in compagnia della violoncellista Kendra Grittani. Tanto da aver sorpreso, e non poco, gli organizzatori del festival. Che al musicista e compositore hanno riservato un premio speciale.

Applausi per i registi arrivati da ogni parte del mondo. Che, in qualche caso, hanno dovuto ‘sopportare’, dice Beniamino Brogi dal palco, “dodici, quindici, anche venti ore di viaggio per venire all’Elba. E ci hanno fatto proprio una bella sorpresa”. Applausi per i film in concorso. “Magnifico festival – dirà il professor Marco Maria Gazzano – Complimenti per l’organizzazione”. Applausi per chi ha contribuito a realizzare una quattro giorni importante come quella di Elba Film Festival. Tra loro, anche e soprattutto Paolo Ferruzzi con la sua Accademia del Bello di Poggio. E applausi, per i vincitori dell’ultima giornata della rassegna. Come per Roberta Bellesini Faletti che, nel ritirare il premio per “La ricetta della mamma” come miglior montaggio, ha voluto ricordare, ancora una volta, che ” questo premio è sia mio che di Giorgio, è un suo racconto. Per me è un grande onore, sono ormai elbana d’adozione e in quest’isola ho il cuore”.

Ad ogni modo, sono stati decretati i vincitori dei premi finali. “La ricetta della mamma” di Dario Piana e tratto dal racconto di Giorgio Faletti vince come miglior Montaggio. La miglior fotografia va ad “Anna” di Federica d’Ignoti. Per la miglior sceneggiatura “Boys night out” di Dave Gillies. La miglior regia, per i giurati di Elba Film Festival, è quella dell’iraniano “Video check” di Mohamed Fard. Vince la prima edizione dell’Elba film festival come miglior film “Artemis and the astronaut” di Alice Lauren Lee.

Ora, gli organizzatori si metteranno al lavoro per la prossima edizione di Elba Film Festival. Che, assicurano, ci sarà. A testimonianza del fatto che la rassegna è stata un gran successo, la regista vincitrice Alice Lauren Lee affida il suo pensiero a queste parole: “Grazie a tutti, sono stata benissimo. Vorrei stare qui per sempre”.

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