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Scuola a orario ridotto, Marotti: “Carenza di organico, ma la colpa non è del Comune”

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La riduzione delle ore scolastiche non è di competenza del Comune, ma del collegio docenti e del consiglio d’istituto. Chiara Marotti si smarca dalle accuse mosse da alcuni genitori sugli orari ridotti, almeno per le prime due settimane di scuola, per alcuni istituti. E, a margine della conferenza stampa per la presentazione della festa di inizio anno scolastico “Back to School“, prevista per lunedì pomeriggio allo Stadio Lupi di Portoferraio, chiarisce come stanno le cose, nella sua doppia veste di assessore all’Istruzione del capoluogo elbano e di insegnante.

Il nodo della questione è tutto attorno alla carenza di organico, spiega l’assessore Marotti, che si scioglierà soltanto dopo le assegnazioni fatte dal Provveditore, previste nella settimana tra il 23 e il 27 (anche se potrebbero andare ancora oltre). Comunque, nel pieno dell’anno scolastico. La riduzione dell’orario è stata dettata dal fatto che al momento i docenti non avrebbero garantito la copertura delle classi.

Ma c’è un altro punto, che sta a cuore dell’assessore portoferraiese, e che ha contribuito alla decisione di far slittare di qualche settimana l’orario tradizione di apertura degli istituti scolastici. E cioè il numero, esiguo, degli insegnanti di sostegno. A fronte dei 35 docenti previsti quando si andrà a regime, attualmente pare ce ne siano soltanto cinque. Circostanza, questa, che, avrebbe lasciato a casa diversi ragazzi con disabilità se gli orari non fossero stati ridotti. Situazione inaccettabile per l’assessore Marotti che, dice, “per me una scuola inclusiva deve garantire i diritti di tutti i ragazzi. Nessuno può rimanere a casa”.

L’intenzione, ora, potrebbe essere quella di promuovere un’azione collettiva e fare la voce grossa negli uffici responsabili di una situazione difficile da accettare. La linea del Comune seguirà una doppia direzione. La prima, tutti gli istituti elbani devono avere un dirigente scolastico, evitando i reggenti. La seconda, le nomine dei docenti devono essere decise nel mese di agosto e non quando la campanella è già suonata.

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