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Ex cantierino, a chi spetta pulire questo schifo?

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In mezzo alle segnalazioni di chi si ritiene ancora insoddisfatto di come viene gestito il servizio di raccolta dei rifiuti all’Elba, quello che desta più scalpore è la faciloneria con cui, a volte, vengono affrontate le situazioni più critiche.

Per esempio? Quella discarica a cielo aperto che sorge a pochi metri dal porto, nella zona dell’ex cantierino. Area demaniale (con un capannone – che ha tutta l’aria di avere una copertura in amianto e che voci di corridoio dicono abusivo  – di proprietà dell’Esaom, alla quale già nel 2018 il comune di Portoferraio ne aveva intimato la messa in sicurezza) che, a vedere dall’esterno, è stata “subissata” di rifiuti e immondizia di ogni genere. Sacchi neri, che sul territorio sono ormai stati banditi con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, scarti alimentari, bottiglie, cartoni.

Quanto basta per far pensare che i veri responsabili di una situazione inaccettabile siano i proprietari di barche, gommoni e tender che nel periodo estivo “soggiornano” a bordo delle loro imbarcazioni in rada.

La denuncia è stata fatta, un po’ di tempo fa, dal consigliere comunale portoferraiese Vincenzo Fornino. Che, a dirla tutta, conosce benissimo quella zona dato che circa un anno fa, con l’aiuto di un gruppo di volontari, l’aveva già ripulita dalla spazzatura. Ma, evidentemente, non è bastato.

Ora sembra che da parte dell’attuale amministrazione comunale, che ha solo ereditato questo ignobile immondezzaio, ci sia tutto l’interesse a risolvere il problema. Anche se, viene da chiedersi, come mai tutto ciò non sia stato fatto prima. Perché, in fondo, la domanda da porsi è: a chi spetta pulire questo schifo? Alla società che su tutto il territorio gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti (leggi Esa) oppure all’azienda che si occupa della pulizia della darsena di Portoferraio (leggi PerMare). C’è da dire che il terreno è del Demanio  e dunque di competenza del Comune che avrebbe potuto darlo in concessione a privati. E invece è diventato terra di nessuno. Con conseguente danno erariale. Possibile che nemmeno la Capitaneria si sia accorta di questo scempio?

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