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Caro direttore, grazie alla signora Anna della “Baia del Sole”

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Caro direttore,
attraverso il suo giornale vorrei ringraziare una donna per me molto speciale. Sarà perché assomigliava nei modi alla mia prima datrice di lavoro, persona meravigliosa, ma la signora Anna mi è subito piaciuta.
L’ho conosciuta 25 anni fa, più o meno, e l’ho sempre vista andare di corsa. E quest’anno vederla seduta davanti al bar perché in pensione mi è sembrato strano.
Lei era la storica albergatrice della “Baia del Sol” e non era mai stanca. Aveva sempre il sorriso sulle labbra ed era sempre pronta ad accogliere tutti. Nessuno doveva aspettare al bar, chi entrava doveva essere servito subito, e non importava se era entrato per un caffè o per un pranzo.
Poi era mancato il marito. L’ho vista triste durante l’estate, ma sempre combattiva e attenta alle esigenze dei clienti.
La signora Anna è una di quelle persone che il loro lavoro lo hanno fatto con il cuore e io, di cuore, volevo ringraziarla anche a nome di tutti i suoi clienti. Siamo sempre superficiali e distratti, ma è doveroso ogni tanto fermarsi e dare il giusto peso a persone e cose. E spero che il Comune di Capoliveri le dia una medaglia per il servizio reso alla comunità.
Con il suo locale e il suo lavoro ha dato altro smalto al lido di Capoliveri, che pure già di suo è uno splendore.
Se in tutti i campi, ognuno di noi lavorasse mettendoci il cuore, le cose andrebbero meglio in ogni famiglia e nella nostra Italia.

Lucia, cliente del bar

***

Gentilissima Lucia,

pubblico volentieri la sua bellissima lettera  e mi unisco a lei nel fare i complimenti alla signora Anna. Non la conosco ma, se è riuscita a trasmettere tutte le cose da lei descritte, allora deve essere sicuramente una gran bella persona. Il che mi fa provare una sorta di nostalgia per il turismo di altri tempi quando gli albergatori avevano davvero a cuore il benessere dei propri clienti. Clienti che diventavano una sorta di “parenti acquisiti” che tornavano volentieri anno dopo anno. E di cui si conoscevano gusti, abitudini e persino vicissitudini personali. E poi c’erano il sorriso spontaneo, la chiacchiera, la battuta simpatica.

Adesso, purtroppo, i turisti sono molto spesso solo di passaggio: vengono una volta e non tornano più. E lo fanno anche perché non trovano persone che, come la signora Anna, ci mettono il cuore. Anzi, al contrario, trovano persone maleducate e sbrigative che non vedono l’ora che la stagione estiva finisca. Per poter finalmente andare in letargo e non pensarci più per nove mesi. Spero solo che la signora Anna, prima di andare in pensione, abbia avuto il tempo di tramandare la sua saggezza. 

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