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Ultime due giornate per il Festival “Elba Isola Musicale d’Europa”. Per questa sera, a causa delle previsioni meteo marine avverse, su disposizione del comandante dell’imbarcazione, è annullato il viaggio all’isola di Pianosa, e il concerto è stato spostato al Teatro dei Vigilanti di Portoferraio, con inizio alle 18, aperitivo, e possibilità di rimborso (per informazioni: tel. 392 381 54 00). L’appuntamento vedrà protagonisti, per l’ultimo di tre concerti, insegnanti e allievi di Villa Musica, l’Accademia Internazionale di perfezionamento nel campo della musica da camera per giovani musicisti di talento con sede a Magonza (Germania), con cui il Festival ha iniziato un rapporto di collaborazione. A esibirsi saranno i docenti Boris Garlitsky, tra i violinisti più noti del panorama internazionale, e Alexander Hülshoff, celebre violoncellista e direttore dell’Accademia, assieme agli allievi diplomati Jaha Lee, Sào Soulez Larivère (violini), Shira Majoni (viola).

Il programma del concerto, sospeso tra Ottocento e Novecento, presenta due opere cameristiche di raro ascolto, con musiche di Ravel e Bruch. Il concerto si apre con la Sonata per violino e violoncello di Ravel, che verrà interpretata da Boris Garlitsky e Alexander Hülshoff. Iniziata nel 1920, venne completata nel 1922 e dedicata alla memoria di Debussy. Nella partitura, che persegue una scabra asciuttezza di scrittura, l’autore sperimenta anche un linguaggio audace, che amplia i confini della tonalità accogliendo le suggestioni dello stile di Bartók, incontrato a Parigi proprio nel 1922. Nella seconda parte verrà eseguito, dagli interpreti al completo, il Quintetto per archi in mi bemolle maggiore di Max Bruch – esponente del Romanticismo musicale tedesco – un lavoro che è stato riscoperto recentemente (fino al 1988 si riteneva perso), e che è l’ultimo di tre Trii scritti dal compositore tra il 1918 e il 1919.

Lunedì 9 settembre, per quello che è uno degli eventi più attesi, torna all’Elba Mario
Brunello, violoncellista tra i più importanti del panorama internazionale, che è un grande amico del Festival ed è “di casa” nell’isola, essendo stato presente in cartellone in tutte le edizioni fin dal 1997. Brunello sarà il protagonista di un concerto, da non perdere, alla Villa Romana delle Grotte, con inizio alle 18. Il programma, che comprende una selezione di brani barocchi di rara preziosità, prende il via con alcune Ciaccone di compositori anonimi del Diciassettesimo secolo, per poi passare all’esecuzione di una delle celebri Suite per violoncello solo di Bach, la quarta, tra le più affascinanti e tecnicamente più complesse. Seguirà una Passacaglia di Biber, compositore e violinista austriaco vissuto nella seconda metà del Seicento, mentre la conclusione tocca ancora a Bach, di cui Brunello eseguirà, sul violoncello piccolo, la seconda Partita per violino, una delle sei scritte dal compositore tedesco nel periodo di Cöthen e tra le più conosciute per via della celeberrima Ciaccona che la conclude.

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