Home Comuni Marciana Giuseppe Davide ricorda lo straordinario amico Giuseppino Galeazzi

Giuseppe Davide ricorda lo straordinario amico Giuseppino Galeazzi

226
0
SHARE
Il signor Giuseppe Davide

Quando il signor Giuseppe Davide di Brescia, nel 1954, sbarca per la prima volta all’Elba insieme ai suoi amici, nella rinomata Costa del Sole – che da Campo attraversa panorami mozzafiato per arrivare a Marciana Marina – non trova veramente nulla. «Avevo 16 anni – ricorda – ci siamo fermati proprio qui, a Pomonte. Giù al belvedere c’era un piazzale dove abbiamo montato la nostra tenda».

La strada rurale non è percorribile. Manca la luce. Per procurarsi un po’ d’acqua bisogna andare a rifocillarsi in quella sorgente che viene giù dal vallone dell’Ogliera. Ma la voglia di divertirsi è tanta. «Lo sci nautico con i miei cugini, la scoperta del relitto, quelle nuotate da una spiaggia all’altra».

Oggi, a distanza di oltre sessant’anni, Giuseppe Davide, dalla terrazza dell’Hotel Corallo, si sofferma a guardare un’isola che nel tempo ha visto evolvere e migliorarsi. E che, dice, non cambierebbe per nulla al mondo. Di certo, non poteva sapere che proprio lui sarebbe stato il motore del turismo sullo Scoglio.

Insieme all’amico, elbano, Giuseppino Galeazzi. Che, proprio nei primi anni ’50, lascia pesca e vigne per trasformare la sua casa in una delle prime strutture ricettive dell’Elba, sicuramente quella che a Pomonte ha aperto la strada a tutte le altre. Oggi si chiama appunto Hotel Corallo ed è gestito dal nipote di Giuseppino, Rolando Galeazzi e dalla moglie Lorella Anselmi. Ma sessant’anni fa era la “Locanda da Giuseppino”. Personaggio molto conosciuto che da quella sua grande casa inizia a ricavare poche stanze per poi allargare l’attività.

«Anno dopo anno ho sempre trovato qualcosa di nuovo» continua il signor Giuseppe Davide che dal 1954 ha sempre trascorso le sue vacanze all’Elba. Merito, soprattutto, suo e di quei turisti che, a poco a poco, hanno spinto il signor Galeazzi a pensare che sì, avrebbe potuto fare qualcosa per ospitare tutte quelle persone che iniziavano ad arrivare anche a Pomonte.

«È successo che io e i miei amici in vacanza avevamo finito il gas – racconta -. E Giuseppino si offrì di ospitarci nella sua casa. Quante feste, quante belle serate trascorse in compagnia. Pian piano, però, qualche avventuriero iniziava a fermarsi, sentendo che dentro quelle mura c’era vita». Potendo contare, poi, su una brava cuoca come la moglie Giovanna. «Cucinava di tutto – ricorda -. Come dimenticare quel cacciucco che sapeva fare così bene».

Così, sull’onda della convivialità, l’Hotel Corallo continua la sua attività ricettiva. Conservando, gelosamente, tra le sue antiche mura ricordi e memorie che ne hanno scandito la storia. Tant’è che gli attuali gestori, Rolando e Lorella ne hanno fatto un libro: “Dalle Vigne al Corallo – Storia di una famiglia e del paese di Pomonte”. Rappresentando, ancora oggi, un caposaldo per tanti turisti che continuano a frequentarlo.

«Ci è capitato di ricevere – racconta Lorella – figli e nipoti di clienti che venivano qui ai tempi del nonno di Rolando». Insomma, questione di abitudine, o forse, di legami affettivi che nel tempo si sono mantenuti.

Anche perché, ammette il signor Giuseppe Davide, «quando vengo all’Elba è come tornare a casa. Non ho mai pensato di trascorrere le mie ferie in un posto diverso. Quest’isola è meravigliosa».

Già, meravigliosa. Con tutti i suoi pregi e quei difetti che, seppur già sollevati, fanno fatica a sparire. «Si parla poco dell’Elba – continua – dovrebbe essere valorizzata di più, proprio come le isole della Spagna e della Grecia che, tra le altre cose, offrono anche più servizi. Qui si respira un’aria familiare che difficilmente ho trovato in altri posti».

Giuseppe Davide e la moglie Caterina tuttavia ci provano: «Sapete quanta pubblicità dell’Elba abbiamo fatto tra i nostri amici? Molti continuano a venire ancora oggi». Il gesto è nobile, purtroppo però non basta. Alla luce, poi, di una stagione che ha registrato un calo di presenze. E per dirlo, non c’è nemmeno bisogno di aspettare i dati ufficiali.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here