Home Ambiente Capoliveri, Gelsi: “Cattivi odori dall’impianto del Buraccio”

Capoliveri, Gelsi: “Cattivi odori dall’impianto del Buraccio”

91
0
SHARE

Una querelle senza fine quella che ormai da qualche giorno sembra essersi instaurata tra l’amministrazione comunale di Capoliveri ed Esa. Dopo la denuncia, da parte del sindaco Gelsi e del vicesindaco Barbetti di “gravi inadempienze” (leggi qui) da parte della società che gestisce sul territorio elbano il servizio di raccolta dei rifiuti, il primo cittadino torna all’attacco e segnala un’aria irrespirabile a causa di cattivi odori, soprattutto nelle ore serali-notturne, nei pressi della strada provinciale del Lido di Capoliveri, proveniente dall’impianto di trattamento dei rifiuti del Buraccio. Un problema che, fanno sapere con una nota dall’amministrazione, si era già verificato qualche anno fa e successivamente in parte risolto, ma che si è ripresentato prepotentemente anche quest’anno. “A seconda delle condizioni del vento non si respira – spiega il sindaco di Capoliveri Gelsi – e siamo arrabbiatissimi soprattutto perché nessuno interviene per comunicarci le criticità e la tempistica necessaria per risolvere il problema. La protesta degli abitanti e degli imprenditori turistici della zona di Lido e di Mola è giustamente salita di tono e noi vogliamo essere in grado di dare risposte certe ai nostri cittadini sui tempi necessari per la risoluzione immediata del problema”.

Anche Esa, con cui l’Amministrazione comunale ha avuto un incontro in queste ore, è al corrente che quest’anno l’inconveniente si è ripresentato, forse a causa delle elevate temperature e della escursione termica fra giorno e notte. “Qualunque sia la causa continua Gelsi – si deve intervenire immediatamente per bloccare il disagio che attanaglia i cittadini e i turisti e quindi provvedere immediatamente a redigere un progetto di trattamento dell’aria esausta proveniente dall’impianto al fine di risolvere definitivamente questo subdolo inquinamento atmosferico che viene respirato dai cittadini di Capoliveri e di Porto Azzurro”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here