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“Quanto riportato nella lettera di un anonimo turista dell’Isola d’Elba in relazione alle modalità con cui USL Toscana nord ovest interverrebbe nei casi di intossicazione alimentare, non corrisponde alla verità”. La responsabile del dipartimento di prevenzione, Ida Aragona, risponde così alla segnalazione di un turista (leggi qui) pubblicata sul Corriere Elbano.

“In tutti i casi in cui un utente manifesti o dichiari sintomi riferibili a malattie trasmesse da alimenti e tale segnalazione arriva al dipartimento di prevenzione (trasmessa dal pronto soccorso, dal medico di guardia medica, dal medico di famiglia, dal pediatra di famiglia ecc…) viene attivato un team multidisciplinare che, da una parte, avvia un’inchiesta epidemiologica che, sulla base dei sintomi riferiti e della descrizione del pasto consumato (con riferimento ad eventuali esercizi di somministrazione), cerca di individuare i probabili agenti infettivi, le tossine in causa, dall’altra avvia (nel caso di consumo di pasto al di fuori dell’ambito domestico) un controllo presso l’esercizio di somministrazione. Le ispezioni sono effettuate senza preavviso, in coerenza con la normativa sull’anticorruzione e con i regolamenti comunitari specifici che stabiliscono i criteri di funzionamento della Autorità Competente in materia di Sicurezza Alimentare. Queste modalità di intervento sono inoltre chiaramente descritte nelle “Linee Guida per la Gestione delle malattie veicolate da alimenti” approvate con la D.G.R.T n. 657/2010. Pertanto non è assolutamente vero che i controlli sanitari si attivano in automatico solo dopo un certo numero di segnalazioni. Va infatti precisato che il dipartimento di prevenzione interviene non solo quando riceve una segnalazione dal personale sanitario che ha visitato il paziente, ma anche nei casi in cui quest’ultimo segnali l’evento alle forze di polizia (es comando carabinieri per la salute) o allo stesso dipartimento di prevenzione. Relativamente all’affermazione “parlando la proprietaria – loro conoscente – i miei amici hanno scoperto che era stata avvisata dell’imminente controllo direttamente dall’Asl. Tant’è che ha fatto in tempo a far sparire la maggior parte delle schifezze in giro” si ribadisce che i controlli della USL sono effettuati senza preavviso. Solo nel caso in cui sia previsto un ulteriore successivo controllo dell’esercizio (ad esempio per verificare che il titolare dell’attività abbia ottemperato a prescrizioni di adeguamento stabilite dalla USL durante la prima ispezione), è possibile che venga indicata la data della verifica”.

*** Prendiamo atto della smentita della responsabile del dipartimento di prevenzione, Ida Aragona. Ma, dopo aver parlato nuovamente con il turista autore della segnalazione, confermiamo quanto scritto. Perché non è affatto vero che i controlli dell’Asl scattino immediatamente dopo la segnalazione proveniente dall’ospedale. Quanto all’ipotesi secondo la quale ci sia qualche “uccellino” che avverte il locale incriminato, ci siamo limitati a riportare voci correnti, senza dare per scontato proprio nulla. Se poi l’Asl (che è poi la stessa che abbiamo chiamato in causa per il mortale caso di malasanità denunciato dal Corriere Elbano, brillando per il suo silenzio) vuole avere ulteriori particolari sulle denunce di intossicazione alimentare, può tranquillamente contattare la nostra redazione. Non abbiamo voluto indicare il nome del locale protagonista dell’episodio denunciato proprio perché ci interessa parlare in generale dei problemi (compreso quello della malasanità) per evitare il ripetersi di episodi così inquietanti e allarmanti. ***

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