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“Sospendiamo immediatamente i pagamenti per la raccolta differenziata. Faremo tutte le verifiche del caso per capire se Esa ha rispettato i termini del contratto di servizio”. Il vicesindaco del Comune di Capoliveri, Ruggero Barbetti, non le manda a dire. E quando afferma che l’intenzione dell’amministrazione è quella di vigilare sulle modalità di raccolta dei rifiuti, si riferisce al fatto che “c’è qualcosa che non funziona rispetto allo scorso anno e noi non siamo disposti a girarci dall’altra parte”. E ora è sul piede di guerra, finché qualcuno non riuscirà a trovare la soluzione ad un problema che si sta trascinando da qualche mese. La posizione di Barbetti è perfettamente in linea con quella del primo cittadino Andrea Gelsi che, in una nota stampa, ha denunciato “gravi inadempienze” da parte di Esa a seguito di “continue segnalazioni pervenute all’amministrazione per i disservizi ripetuti che si sono verificati e che si stanno verificando su tutto il territorio comunale durante questa stagione turistica ed in maniera più evidente durante queste settimane di agosto”.

Vicesindaco Barbetti, quali sono queste gravi inadempienze? La criticità maggiore è stata riscontrata dalle attività commerciali. I rifiuti vengono ritirati troppo tardi. Basta fare un giro del paese per vedere che nel primo pomeriggio ci sono ancora zone non servite. Una cosa del genere non è ammissibile per un territorio che vive di turismo. Poi, c’è un problema sul servizio di raccolta nelle spiagge. Non è possibile che sul litorale di Norsi ci siano due discariche. Ma c’è dell’altro.

Cioè? Fino allo scorso anno erano stati messi dei bidoni in quasi tutte le strade a fondo chiuso. Una soluzione che ha permesso ai residenti di fare la differenziata in maniera seria. Quest’anno, quei bidoni, sono spariti. Ma la spazzatura no. Con l’unica differenza che adesso i sacchi sono accatastati l’uno sopra l’altro senza alcun criterio. Ecco, non possiamo più permettere che un servizio pagato a fior di quattrini dai nostri cittadini non sia fatto seguendo certe regole e orari stabiliti.

Avete avuto delle risposte da Esa? Nessuna. Non riusciamo a trovare un referente che, per conto dell’azienda, possa parlare con la nostra amministrazione. Non posso mica disturbare, tutte le volte, la presidente. Noi chiediamo un cambio di passo. E non capiamo come mai quest’anno si siano accumulate tutte queste problematiche. Vogliamo solo poter ricevere un servizio di qualità al giusto prezzo. Anche perché, è nostra intenzione, a questo punto, capire se ai costi di gestione per la raccolta dei rifiuti su Capoliveri corrisponda un servizio adeguato.

Cosa vuole dire? Non vorrei che il costo per il nostro Comune fosse maggiore per dare un servizio in più ad un’altra amministrazione. Chiediamo chiarezza. Se il servizio non funziona c’è qualcosa che non va. Forse sono in sofferenza di organico? Non lo so. A pensar male si fa peccato, diceva qualcuno, ma a volte ci si azzecca.

Dunque sospenderete il pagamento della raccolta dei rifiuti? Certamente. I nostri uffici verificheranno se il servizio che paghiamo è stato davvero compiuto rispettando il contratto. Se così non fosse, si cambierà sistema. E inoltre vorrei ricordare che Capoliveri è anche uno dei pochi Comuni che paga le fatture regolarmente e rispettando tutte le scadenze. 

Che intenzioni avete? Considerando che non è poi così semplice interrompere i contratti con Esa e delegare la raccolta alla Caput (società partecipata del Comune, ndr), chiederemo ai vertici di Esa di sederci intorno ad un tavolo per studiare nuove soluzioni. Intanto, ci auguriamo che fino alla fine della stagione turistica ci sia, quantomeno, una ripresa della qualità del servizio.

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