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Il 15 agosto, festa di san Napoleone

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Napoleone era nato il 15 agosto 1769, giorno dell’Assunta, verso mezzogiorno come risulta dall’Estratto dal registro dei Battesimi della Cattedrale di Nostra Signora di Ajaccio, debitamente visato e parafato, il 27 aprile I77I, dal signor Francesco Cuneo, consigliere del re, giudice reale della provincia d’Ajaccio.

Sua madre era una donna forte nel morale e nel fisico e aveva fatto la guerra mentre già lo portava nel seno. Quella mattina volle recarsi a Messa, data la solennità del giorno, ma le doglie l’obbligarono a tornare a casa alla svelta e, non potendo raggiungere in tempo la sua stanza da letto, partorì il bambino su uno di quei vecchi tappeti istoriati a grandi figure rappresentanti eroi della mitologia, forse quelli dell’Iliade: il neonato era Napoleone. È quanto si legge nella versione italiana del Memoriale di Sant’Elena del Conte di Las Cases.

A detta dello stesso Napoleone si trova, leggendo ancora nel Memoriale, che ridesse molto degli innumerevoli aneddoti attribuiti alla sua adolescenza smentendoli pressoché tutti a parte uno, quello avvenuto alla Scuola Militare di Parigi. Udito il nome di Napoleone, l’Arcivescovo che lo stava confermando, manifestò la propria sorpresa affermando che un Santo con quel nome non era nel calendario e che gli era del tutto ignoto: al che il ragazzo rispose che questa non era assolutamente una ragione valida dal momento che il numero dei santi era grandissimo e l’anno era composto da trecento sessantacinque giorni.

Napoleone non aveva mai festeggiato il suo onomastico prima del Concordato: il suo Santo patrono era sconosciuto e questo creava incertezza intorno alla vera data ma quando l’esaltazione dei Francesi arrivò al culmine per la vittoria di Austerlitz, venne emanato un decreto per introdurre la festa di San Napoleone che, per gentile disposizione del Pontefice, venne fissata proprio il 15 d’agosto, giorno dell’Assunta.

Il decreto, che portava la data del 19 febbraio 1806, stabiliva che la festa di San Napoleone e quella del ristabilimento della religione cattolica in Francia sarebbero state celebrate in tutto il territorio dell’Impero il 15 agosto di ogni anno, giorno dell’Assunzione e della conclusione del Concordato collegando, non a caso, il giorno del compleanno dell’Imperatore con quello del ristabilimento della religione cattolica in Francia. Il 15 agosto 1806, per la prima volta, sarebbe stato così celebrato ufficialmente e liturgicamente San Napoleone più a gloria dell’imperatore che ad onore di un martire fino a quel momento sconosciuto. Con questa brillante operazione Napoleone avrebbe contribuito ad alimentare il culto della sua personalità identificandosi con lo Stato stesso nella celebrazione le riforme più importanti dell’ultimo quinquennio.

La festa di San Napoleone, dell’onomastico di Sua Maestà Imperiale e della Battaglia di Austerlitz vennero obbligatoriamente celebrate anche all’Elba come da richiesta di Sua Eminenza Monsignor Cardinal Legato. Nella stessa missiva veniva ordinato di inviare immediatamente dopo la festa, un rapporto dettagliato.

Galeazzini, Commissario Generale dell’Elba, dovette rivolgersi a tutti i Maire dell’Elba per esortarli a dar corso ai desideri governativi. Era importante celebrare solennemente la festa sottolineando l’obbligo, per ogni cittadino, di contribuire a manifestare la propria gioia per avvenimenti sì segnalati e sì cari ai francesi; si invitava, infine, ogni sindaco a concertarsi col parroco della sua Comune per prendere tutte le misure necessarie, perché tali feste fossero celebrate con la maggior pompa possibile.

Il programma prevedeva la celebrazione di una messa solenne dopo la quale un sacerdote avrebbe pronunciato un discorso sulla gloria delle armate francesi e sull’estensione del dovere imposto a ogni cittadino di consacrare la vita al suo principe e alla sua patria.

Con la caduta di Napoleone la festa di San Napoleone venne abolita (16 luglio 1814) ci pensò re Luigi XVIII annullando i decreti istitutivi della sua celebrazione. Ad onor del vero, il culto di un tale santo così insincero e artificioso avrebbe potuto avere un futuro unicamente con la presenza dello stesso Napoleone.

Testi consultati
Conte Di Las Cases – Memoriale di Sant’Elena – Versione italiana (Torino 1842)
Lelio Giannoni – L’Elba e il culto di San Napoleone – L’isola Impero a cura del Centro Nazionale di Studi Napoleonici e di Storia dell’Elba, 2011

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