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Celebrazioni Cosimo de’ Medici e Napoleone, ben poco in programma

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C’è un vecchio detto orientale che recita così: “Chi pianta tamarindi non raccoglie tamarindi”. Questo perché l’albero impiega almeno 90 anni prima di dare i suoi frutti. Un’interessante allegoria per spiegare che talvolta, soprattutto in politica, ci vuole una lungimirante saggezza che porti a fare ciò che è giusto, anche se a “coglierne i frutti” saranno quelli che verranno dopo di noi.

Purtroppo, però, questa lungimiranza sembra non esserci stata a Portoferraio, dove l’amministrazione, insediatasi a giugno, assicura di non ha trovato assolutamente nulla messo a bilancio per quanto riguarda le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Cosimo I de’ Medici, fondatore della città, e del 250mo anniversario della nascita di Napoleone Bonaparte. Per dare valore a questo anno così speciale, la pianificazione degli eventi sarebbe dovuta iniziare per tempo. Così non è stato.

Questo per avvisarvi che, nel caso foste venuti all’Elba per motivi culturali, quello che troverete difficilmente sarà all’altezza delle vostre aspettative.

Le fortezze medicee, a dispetto dell’età, non sono messe male. La manutenzione c’è stata e, tutto sommato, è stata fatta bene. Tuttavia, c’è l’intenzione di non farla più gestire dall’attuale multiutility, la Cosimo de’ Medici srl: troppo piccola e, suo malgrado, non sempre all’altezza della situazione. Anche perché è inverosimile che per sistemare un tubo rotto in un campo sportivo venga chiamata la stessa persona che poi dovrebbe gestire una grande iniziativa culturale. Per questo motivo la nuova amministrazione comunale pensa ad una associazione ad hoc che si dedichi unicamente alla cultura. Quantomeno per garantire l’apertura dei luoghi di interesse ad orari decenti e in linea con le esigenze dei turisti.

Perché qui sta il problema (o, almeno, uno dei più grandi): le fortezze, così come le residenze napoleoniche, non sono facilmente visitabili. La mancanza cronica di personale fa sì che gli orari di apertura siano alquanto capricciosi. Una cosa inconcepibile, dato che Cosimo e Napoleone dovrebbero essere figure chiave da spolpare fino all’osso, culturalmente – e quindi turisticamente – parlando.

Invece no. I turisti che vengono all’Elba in agosto rischiano di restare delusi da questo punto di vista.

Leo Lupi, assessore esterno al Patrimonio culturale e al demanio a Portoferraio, assicura che in comune sono tutti al lavoro – dalla mattina alla sera – per recuperare il terreno perso. E, da qui alla fine dell’anno, organizzare degli eventi celebrativi degni di questo nome. Non solo. «Da parte di questa amministrazione – assicura Lupi – c’è l’intenzione di dare, da qui a cinque anni, il giusto valore all’immenso patrimonio culturale della città voluta da Cosimo I de’ Medici. Le fortezze e i musei saranno valorizzati, la fondazione che verrà creata si occuperà di questo. Abbiamo chiesto che gli orari di apertura vengano adeguati alle esigenze dei turisti. Faremo degli investimenti affinché ci sia anche un’illuminazione notturna per permettere ai visitatori di fermarsi più a lungo. Organizzeremo eventi, convegni, mostre. Vogliamo creare un turismo alternativo che si estenda anche ai mesi invernali. Daremo il massimo. Ma ci vorrà del tempo».

Ma almeno possiamo contare sui fuochi d’artificio del 15 di agosto, o dobbiamo scordarci anche quelli?

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