Home Comunicati Stampa Gestione associata per il turismo, Barbetti risponde a Baldi

Gestione associata per il turismo, Barbetti risponde a Baldi

132
0
SHARE

“Nessuno scontro istituzionale tra Portoferraio e Capoliveri. E’ che Luca Baldi deve innanzi tutto iniziare a comprendere come funziona la politica e poi deve ricordarsi che le riunioni istituzionali sono verbalizzate e non si può dichiarare il falso salvo poi quando questo gli viene contestato, cambiare versione. Appena il verbale sarà pronto questo sarà di solare evidenza per tutti.
Consiglio a Baldi di occuparsi, se già non lo facesse, del decoro di Portoferraio che così come è danneggia l’immagine di tutta l’Elba e vanifica il lavoro delle altre amministrazioni che cercano di fare dell’accoglienza ai turisti un punto di forza.
Pensare solo alle poltrone e alle risorse della Gat non migliora la decadenza di quello che dovrebbe essere il biglietto da visita dell’Elba e che invece mortifica anche gli sforzi di tutti gli operatori turistici elbani. Poi, con quasi 15.000.000 (quindici milioni) di euro a disposizione si potrebbe cambiare davvero l’aspetto di Portoferraio.
Basterebbe dedicarcisi e lasciare le strategie politiche a chi ha più capacità e titolo di farle.  Non è che se uno diventa Vice sindaco perché ha vinto le elezioni è automaticamente capace di amministrare.  Ci vuole tempo, dedizione e pazienza con l’obiettivo di cercare di capire i meccanismi della politica e dell’amministrazione pubblica. Se fosse facile oggi Mario Ferrari sarebbe ancora sindaco.

Ricordo inoltre al vice sindaco di Portoferraio, se ce ne fosse bisogno, che per cambiare qualsiasi punto della Convenzione tra i comuni sulla GAT ci vuole l’unanimità. Ci provi a convogliare tutti i sindaci, il mio compreso, sulle sue proposte, se ne è capace e buona fortuna. Ora però gli do un consiglio gratuito: è tempo di studiare, studiare e studiare.
Bravi amministratori non si nasce, ma lo si diventa con il tempo. Per cui, per dare un giudizio compiuto sul suo lavoro di amministratore pubblico, ne riparleremo tra cinque anni”.

Ruggero Barbetti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here