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Caro direttore,

quando ho letto dell’iniziativa “Elba no rain”, con il rimborso del soggiorno in caso di maltempo, ho pensato fosse uno scherzo, una boutade di chi vuole solo far parlare di sé sui giornali. Ma poi ho saputo che vogliono riproporlo in autunno e ho capito che erano seri.

Mi è tornata alla mente un’altra “genialata”, questa volta ad opera della Gat che in pieno agosto aveva comprato un’intera pagina di Repubblica per pubblicizzare l’isola. Le dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’associazione albergatori Massimo De Ferrari, poi, dimostrano che quel cambio di mentalità tanto necessario è ancora ben lontano. Bisogna avere coraggio di innovare, andare fuori dagli schemi, e finalmente avviare un progetto pluriennale, che programmi ed eviti uscite estemporanee che sui mercati esteri fanno solo male.

Sono “solo” trent’anni che faccio questo mestiere. Siete quindi liberi di non credermi quando vi dico che la promozione turistica è roba da professionisti. Non ci si può atteggiare da “esperti”, quando esperti in altri settori, sia pure del turismo. Anzi, quando è evidente che tutto è lasciato all’improvvisazione e alla buona sorte. Fino a qualche anno fa ha funzionato. Ma, non me ne vogliano i sedicenti esperti di marketing, è stata solo una bella botta di… fortuna.

I turisti non sono stupidi. E, al netto di chi ha qui la seconda casa, se possono vanno altrove. Soprattutto ora che il terrorismo internazionale sembra si sia dato una calmata, riportando in auge mete come l’Egitto e la Turchia. Eppure l’Elba continua a campare di rendita. Ma le rendite, si sa, non sono eterne. Nessuna località, nemmeno la più gettonata, può prescindere da una pianificazione. Non dico di dieci, ma almeno di cinque anni: pianificazione che all’Elba manca. Insieme al coordinamento dell’offerta e all’organizzazione tra i vari enti. Ma tanto, di turismo ne sanno tutti!

*Francesco Comotti da quasi 30 anni opera a livello internazionale in campo turistico, in particolare sulle strategie per il turismo incoming. Nel suo curriculum spiccano esperienze di direzione a Cortina d’Ampezzo, Aspen, Courmayeur, Costa Azzurra e Saint Vincent

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