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Quella pubblicata oggi (leggi qui) è solo una delle decine di mail – ma anche lettere e telefonate – arrivate in redazione riguardanti l’immondizia, la raccolta differenziata e il porta-a-porta.

Daremo a tutte lo spazio che meritano, tra sito internet e giornale cartaceo, anche se si somigliano molto fra loro. Per il tema trattato, certo, ma soprattutto per il tono con cui sono state scritte: tra lo sconfortato e l’arrabbiato.

Le lettere arrivano sia da turisti che dagli stessi elbani che, pur volendo rispettare le regole di civiltà (e anche quelle comunali, ovviamente) che regolano la raccolta dei rifiuti si scontrano con i soliti problemi.

C’è chi, pur seguendo le indicazioni sui giorni e gli orari di consegna della differenziata si è comunque ritrovato il proprio sacchetto di plastica sotto casa, inspiegabilmente snobbato dagli addetti di Esa.

Chi, invece, deve ripartire dopo la vacanza ma, non essendosi evidentemente “sincronizzato” con gli operatori ecologici si trova costretto a portarsi dietro il sacco di immondizia nel viaggio di ritorno verso casa, per poterlo buttare nel primo cassonetto (differenziato) disponibile della propria città.

Per non parlare di chi denuncia strade sporche, con operatori inesistenti, bidoni fetenti e nemmeno un cestino per buttare una cartaccia per strada.

Insomma, la gente – turisti ed elbani – è stufa un po’ in tutta l’isola. Noi ringraziamo tutti i nostri lettori che ci hanno scritto e quelli che lo faranno nei prossimi giorni, promettendo loro di dare voce alle loro (giuste) proteste, finché i problemi non saranno risolti.

 

 

 

 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Egregio Direttore, non è mia intenzione alimentare le già innumerevoli e condivisibili lamentele delle pecche delle varie amministrazioni comunali elbane ma l invasione dei topi è veramente troppo! La mia riflessione è unicamente su Procchio amena località balneare dove ho una seconda sudata e tassata casa. Sicuramente le macerie del ben noto Ecomostro , le opere edilizie iniziate e non terminate sono certamente un habitat ideale per questi roditori (non parliamo di piccoli topolini di campagna ).Fossi sporchi pieni di rovi e altro, parcheggi utilizzati anche per necessità fisiologiche sacchetti di immondizia abbandonata ovunque da persone incivili pulizia un po’ pochina fanno si che le colonie dei topi aumentino e gironzolano allegramente .La derattizzazione sarà costosa ma necessaria grazie Bruzzone Fernanda

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