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Nel pomeriggio di oggi, il Tirreno ha postato sul suo sito un video amatoriale in cui si vede il Nautilus (la “nave acquario” del Mediterraneo) che, come di consueto, arriva in prossimità di Pomonte per mostrare ai turisti i fondali della zona.

Un “inchino pirata a Pomonte”. “Il Nautilus […] avanza nella caletta rischiando di investire bambini e ragazzini mentre fanno il bagno”. E ancora: “manovre pirata come queste dei battelli turistici se ne vedono spesso” – scrive Il Tirreno a corredo del video registrato da uno skipper. (clicca qui)

Il video è stato visionato anche il comandante della Capitaneria Agostino Petrillo che, pur ribadendo con forza l’importanza del rispetto delle ordinanze di sicurezza, ha comunque trovato eccessivo l’allarmismo suscitato dal quotidiano toscano.

«Nel video non si vede un granché. Tuttavia quello del comandante del Nautilus è sicuramente un rischio calcolato» sottolinea Petrillo. Che in una nota ha comunque voluto ribadire agli operatori che si avvicinano al porto di farlo in sicurezza. Un discorso che vale anche per i bagnanti che devono comunque prestare attenzione. 

Perché dunque creare tutta questa agitazione? Fiducia cieca nel “citizen journalism” (il giornalismo fai-da-te del cittadino comune), ansia da prestazione o intervento mirato a colpire qualcuno o qualcosa? Ah, saperlo.

Tranquillizziamo comunque i turisti che vengono in vacanza all’Elba: non c’è nessun “mostro di Lochness”, tantomeno navi pirata. Tuttavia, come in tutte le cose a questo mondo, prudenza e buonsenso non devono mancare mai. 

 

 

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