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Semidistrutta da violente mareggiate, la marina-moletto di Patresi, una delle località balneari più frequentate e più amate della costa occidentale elbana, fatica a riprendersi.

Da metà maggio, proprio in avvio della stagione turistica, un cantiere aperto dal Comune di Marciana è sotto pressione con radicali opere strutturali sopra e sotto la storica piattaforma in cemento e con delicati interventi sottomarini di sommozzatori per consolidare la natura scogliosa dei luoghi malridotti dai colpi di mare in burrasca.

In sella da poche settimane, il nuovo sindaco di Marciana, Simone Barbi, assicura che si stanno facendo salti mortali per restituire il prima possibile l’agibilità del posto nell’incanto del paesaggio mozzafiato di Patresi, per salvare la stagione dei bagni e dei tuffi ininterrotta da oltre 50 anni, e per andare incontro alle aspettative di una affezionata clientela internazionale che da generazioni trascorre l’estate nel golfo dai tramonti interminabili e con vista sulla Corsica.

L’operazione di risanamento, forse sottovalutata agli inizi nelle sue effettive dimensioni sullo stato di un territorio uscito malconcio dal lungo calvario invernale, è stata decisa soltanto il 24 aprile scorso dalla precedente amministrazione Bulgaresi ormai in fine mandato e il cantiere è partito appena 10 giorni prima delle elezioni comunali del 26 maggio scorso.

Oggi è tabù l’accesso alla piattaforma tuttora sottosopra per i lavori e sulla carta sarebbero da concludersi entro venerdì prossimo 5 luglio, mentre le vicine scogliere del golfo sono già prese d’assalto dai bagnanti, il famoso ritrovo locale, il bar Crock, e la vivace associazione “amici di Patresi e di Colle d’Orano” stanno scaldando i motori per recuperare alla meglio il tempo perduto.

Sicuramente ci sarà una Gran Festa in occasione della riapertura il prima possibile, come promesso dal sindaco, di tutta la marina agli elbani e ai turisti.

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