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Tocca sperare che quest’estate arrivino pochi ospiti (anche se a questo ci ha già pensato chi si è dimenticato di fare una promozione turistica decente) e che, soprattutto, si lavino poco.

Come ogni anno, infatti, più ci si avvicina ad agosto – con la popolazione che potenzialmente diventa dieci volte tanto – più si rischia il razionamento dell’acqua. Asa fa sapere che attualmente la situazione è, grosso modo, in linea con quella dello scorso anno quando, per un paio di settimane a ridosso di Ferragosto, i rubinetti sono stati (soc)chiusi nelle ore di punta.

Sicché ecco il vademecum per il turista (ma anche per gli stessi elbani) suggerito dal gestore del servizio idrico: preferite brevi docce alla vasca, chiudete l’acqua mentre vi insaponate o vi lavate i denti, utizzate l’acqua della pasta per innaffiare…

Sembra assurdo, ma nel 2019 in una località che vive prevalentemente di turismo, possiamo solo affidarci al buon Dio e sperare che quest’estate ci sia poca umidità, temperature non eccessivamente alte e che la gente ami il profumo della salsedine sulla pelle.

Accantonato, quantomeno per il momento, il progetto del dissalatore di Mola, pare invece che non sia nemmeno contemplata da ASA  la possibilità di intervenire sulle abbondanti perdite della rattoppata rete idrica (c’è chi ha stimato perdite fino al 77,97% nella frazione di Rio Elba, ma non è che gli altri comuni siano messi meglio, sebbene ASA abbia minimizzato). Che dire? Quest’estate cercate di non sprecare l’acqua. Che a farlo c’è già chi ci pensa.

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