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“Provo una grande amarezza nel vedere Pianosa ancora in quelle condizioni di degrado”. A parlare è l’ex sindaco di Rio Elba ed ex assessore esterno della giunta Ferrari a Portoferraio, Claudio De Santi. “Tutti sanno in che condizioni versano ormai da decenni gli immobili di proprietà di enti pubblici – commenta De Santi – e che si accetti con una certa fatalità di veder peggiorare le cose anno dopo anno fino al limite della perdita irreversibile è davvero triste e dà un senso di impotenza, soprattutto a chi come me fa riferimento alle istituzioni per cercare di impedire certe situazioni di degrado”. Il riferimento, ovviamente, è al recente crollo di alcune porzioni murarie, che ha costretto il comune di Campo nell’Elba ad interdire alcune zone dell’isola proprio a ridosso dell’inizio della stagione turistica.
“Sappiamo bene che il comune può fare poco da solo – aggiunge Claudio De Santi – ed è proprio in situazioni come queste che sale la rabbia provocata dallo stallo istituzionale che impedisce interventi di recupero in situazioni come a Pianosa. E pensare che un privato è costretto ad intervenire a sue spese a salvaguardia di propri beni vincolati dalla legge che tutela il patrimonio artistico, storico ed architettonico, rischiando anche responsabilità civili e penali, mentre lo Stato e gli Enti Pubblici possono permettersi di lasciare che l’abbandono ed il degrado facciano il proprio inesorabile corso, senza avere nessuna responsabilità a differenza di un comune cittadino. Ne dovrebbero invece avere di più per ruolo. Così si rischia davvero di perdere in maniera irreparabile quei connotati storici che caratterizzano il nostro territorio”.
“Credo di ben conoscere l’isola e di avere una esperienza professionale al di là di quella di amministratore pubblico – sottolinea ancora l’architetto De Santi – tale da poter affermare che solo un coinvolgimento di capitali privati possa rappresentare l’unica soluzione praticabile nel caso di Pianosa. Purtroppo non basta mettere delle transenne, bisogna fare di più a livello di progettualità, anche se ritengo che il comune di Campo nell’Elba sia molto attivo  e sensibile riguardo alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio storico dell’isola di Pianosa. Auspico quindi che si possa giungere ad una apertura in questo senso, nella certezza che l’intervento dei privati a fianco della pubblica amministrazione, con tutte le cautele di salvaguardia ambientale e contingentato nei numeri per la fruizione del territorio, possa rappresentare quella accelerazione che tutti attendono ormai da decenni per restituire dignità all’isola e al suo patrimonio storico. Salvaguardare il territorio senza salvarlo in tutte le sue componenti non è progetto ambientale, è solo cecità”.

Claudio De Santi

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