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La piantina di Portoferraio dove si vede via del Paradiso, la strada in cui abitava Pieche con la sua famiglia

Fra i membri della Loggia francese Les Amis de l’Honneur Français fondata a Portoferraio nel 1803, c’erano molti personaggi insospettabili fra i quali un certo monsieur Pierre Pieche, Comandante della Marina inizialmente impiegato alla Segreteria Generale sotto il Commissario Briot. Rovistando fra i documenti dell’Archivio Storico di Portoferraio, il nome di Pieche viene trovato spesso, ad esempio quando si vanno a prendere in considerazione i problemi del Bagno Penale.

Lelievre, Commissario in quel momento, aveva infatti affidato a Pieche il compito di risolvere i tanti problemi causati dai comportamenti inaffidabili acquisiti nel tempo dal personale del Bagno, sollevando da quel compito il giudice Calderini, competente per funzione a causa del fatto che quest’ultimo, alla giusta richiesta di spiegazioni da parte del Commissario, aveva asserito che i suoi numerosi impegni gli impedivano di occuparsi anche delle faccende del Bagno Penale e che provvedesse a questo compito qualcun altro, magari il Commissario di Marina.

“Cittadino Pieche – aveva scritto il Commissario accettando il suggerimento del giudice – come sicuramente a vostra conoscenza, fino a questo momento, il giudice di questa città ha conservato, come sotto il Governo Toscano, il controllo sulla Polizia del Bagno; al momento attuale Calderini, giudice di Portoferraio, mi ha scritto di essere molto occupato e mi ha invitato a lasciarvi l’Amministrazione in quanto Commissario di Marina. Io non posso, cittadino, che chiedervelo. Vedete di rispondermi se potete accettare questo impegno così pesante e fastidioso per assolvere il quale occorre molta più fermezza di quanta ne sia stata adoperata finora”.

Pierre Pieche era nato a Tolone il 12 gennaio 1753 ed era arrivato a Portoferraio insieme ad altri realisti francesi sfuggiti all’assedio della città del 1793. L’assedio era stato effettuato dall’esercito repubblicano della Convenzione Nazionale per riprendere Tolone agli Inglesi, cosa che riuscì grazie anche alle tattiche di Napoleone Bonaparte.  Come si apprende da Giuseppe Ninci in “Storia dell’Isola d’Elba”, dopo aver abbandonato precipitosamente la città assediata, Pieche riuscì ad imbarcarsi su una nave inglese raggiungendo l’Isola d’Elba, e più precisamente Portoferraio, dove arrivò la mattina del 1 gennaio 1794 insieme ad altri 3-4000 Tolonesi.

Il grande numero di profughi creò non poche difficoltà alla città. Si inserì abbastanza bene nel contesto sociale, sappiamo infatti che sposò una donna di Portoferraio, tale Françoise Milanesi, molto più giovane di lui e sorella del dottor Jacopo Milanesi, chirurgo.

Il 15 luglio 1805, i coniugi Pierre Henri Pieche, età 52 anni, Tesoriere degli Invalides della Marina all’Isola d’Elba e la Signora Françoise Milanesi, sua sposa, nativa di Portoferraio, età 28 anni entrambi dimoranti nel Comune di Portoferraio compaiono dinanzi al Dottor Cristino Lapi, Sindaco della città e Pubblico Ufficiale dello Stato civile per presentare un infante di sesso femminile nato a Portoferraio il giorno 7 del mese di Termidoro (14 luglio) … al quale hanno detto voler dare il nome di Magdalene Gabrielle.

Le notizie su Pieche sono sporadiche ma si sa per certo, tramite una lettera contre-signée Bertrand del 5 giugno 1814, che “le 4 juin Su Majesté a nommé le Sieur Pièche, Commissaire de la Marine”.

Dopo la sconfitta di Napoleone all’Elba ritornano i Lorena e nel giro di pochi anni tutto l’apparato amministrativo francese viene smantellato. I Francesi non sono ben visti e Pieche, che ha una famiglia numerosa, non riesce a sbarcare il lunario. Pieche è un padre di famiglia, rimasto senza impiego dall’ingresso delle truppe Toscane nell’Isola, è privo di mezzi di sussistenza… si legge in una supplica. Le sue condizioni economiche sono disperate.

Nel 1819, dopo diversi tentativi, Pierre Henri Pieche riesce ad ottenere un aiuto economico dal Granduca e un lavoro tramite il Governatore Strasoldo, può così tirare avanti.

In “Annales Maritines et Coloniales” si legge che Pieche, ancien Commissaire de Marine, è morto à l’île d’Elbe le 15 mars 1835.

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TESTI CONSULTATI
Storia dell’Isola d’Elba scritta da Giuseppe Ninci. Portoferraio 1815
Memorial et Archives de Le Baron Peyrusse 1809-1815. Carcassonne 1869
ASCPf.– Registre n. 1 Corrispondance a compter du 13 Germinal an 13 jusqu’au 24 Brumaire an 12
ASCPf.– Naissance An 11-12-13 de la Republique – atto n. 169

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