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Quasi ventenne e preoccupata. In questo periodo della mia vita posso solo descrivermi così. Ora spiegherò il perché. Deforestazione, inquinamento, specie a rischio e clima impazzito… ce ne saremo accorti tutti che il nostro pianeta non è più lo stesso.

Siamo arrivati ad un punto in cui la nostra casa non è più così accogliente e sicura come pensavamo. La sorte del nostro pianeta e di noi stessi è a rischio e questo perché, diciamoci la verità, è colpa nostra. Stiamo agendo sulla salute del nostro pianeta come una malattia logorante a causa del nostro comportamento così irrispettoso verso ciò che ci fa sopravvivere.

Ci sono alcuni esempi che sono delle campanelle d’allarme: gli scienziati dicono che abbiamo 12 anni per poter rimediare a quello che stiamo provocando prima che sia troppo tardi. Un report afferma l’estinzione inevitabile di milioni di specie animali e piante se si continua di questo passo. Smettiamola di parlare di maltempo quando è chiaro che ci troviamo davanti ad una vera e propria crisi climatica.

Nonostante queste tragiche statistiche non vediamo nessun cambiamento radicale o preoccupazione. Queste notizie non sono sulle prime pagine dei giornali. Noi dipendiamo da ogni singolo filo d’erba che calpestiamo, da ogni insetto da cui scappiamo per la paura.

Ma partiamo da noi, dalla nostra isola. Purtroppo se si continua di questo passo anche l’Isola d’Elba sarà colpita irrimediabilmente dalla crisi climatica ed ambientale. Smettiamo di pensare che il nostro territorio si trovi in una realtà a parte. A volte magari pensiamo che si trovi addirittura in un altro pianeta, ma non è così; di pianeti ne abbiamo solo uno. Basta fregarsene di quello che sta succedendo solo perché ci pare lontano e scomodo.

Pensiamo invece che possiamo essere i primi a dare un vero e proprio esempio, a fare la differenza.

Con l’arrivo della bella stagione il rischio di inquinamento e rovina del nostro ambiente è molto alto. Quindi, ad esempio, non giriamoci dall’altra parte se vediamo non solo un turista, ma anche un amico o un conoscente gettare un rifiuto per terra ma facciamogli capire che anche quel singolo e apparentemente piccolo gesto in realtà crea danni irreversibili alla nostra salute e a quella del pianeta.

Non ci rendiamo conto che la Terra continuerà ad esistere senza di noi, mentre per noi non sarà così. Stiamo distruggendo la nostra unica fonte di sopravvivenza: la natura.

Quando si parla di crisi climatica, non si parla solo dello scioglimento dei ghiacciai, ma a causa delle nostre azioni stiamo mettendo a repentaglio la nostra stessa vita e quella delle persone che amiamo.

Chiediamo un cambiamento, ma soprattutto siamo disposti a cambiare. A sacrificare un po’ della nostra quotidianità per avere e lasciare un pianeta dove regnino ancora vita, bellezza e speranza grazie a delle economie e stili di vita fondati sulla comprensione della natura come base di un nuovo sviluppo per garantire una qualità di vita migliore e con un impatto ridotto. Facciamoci sentire, esigiamo un cambiamento e agiamo adesso.

Grazie alla figura di Greta Thunberg sono tantissime le persone che sono sempre più consapevoli riguardo alla crisi climatica e ai danni ambientali, ma dovremmo essere di più.

Riguardo a me stessa, posso dire che non riesco più a vivere la mia vita con la solita spensieratezza di prima. Forse sarà l’età. A venti anni non sai ancora bene cosa fare della tua vita, sei come in un limbo. Ma una cosa la so: voglio avere la possibilità di scegliere cosa fare, di viaggiare e realizzare i miei sogni e la crisi climatica è un ostacolo bello grosso non solo per me ma per chiunque ha ancora voglia di sognare.

Io sto provando a combattere una lotta che vale la pena essere combattuta ma non devo essere l’unica.Chiedo solo questo, di ridarci un futuro perché tutto questo non è giusto.

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