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Tra gli eventi organizzati per celebrare il cinquecentenario della nascita di Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana, c’è la mostra “Cosmopoli: la città ideale. Sguardi contemporanei sulle architetture della Portoferraio medicea” in programma fino al prossimo 15 luglio. 

Curata dall’artista Angela Galli attraverso la sua Associazione culturale Persephone, l’esposizione può essere ammirata alla Torre della Linguella, dove sono esposte le opere del pittore Marcello D’Arco, del fotografo Andrea Lunghi e dell’artista Francesca Groppelli.

A illustrarla nei dettagli è, ancora una volta, Gloria Peria, direttrice scientifica della Gestione associata degli archivi storici comunali dell’Isola d’Elba che ha curato e sostenuto molti degli eventi organizzati per celebrare i cinquecento anni di Cosimo de’Medici. «Tutti e tre gli artisti, D’Arco, Lunghi e Groppelli, hanno dato – ognuno attraverso i propri strumenti comunicativi – un grande contributo alla realizzazione di prodotti artistici sulla città» spiega. 

Marcello D’Arco, infatti, da sempre dipinge scorci di Portoferraio, un unico soggetto ma declinato in mille tonalità diverse, con uno stile molto efficace. «Le maestose forme dipinte da D’Arco, frammentate in un caleidoscopio di sfumature di colore e ricompattate in geometrie esemplari – continua la direttrice degli archivi storici elbani – “dialogano”perfettamente con le immagini minimaliste e contemplative catturate da Andrea Lunghi nei suoi scatti fotografici in bianco e nero che si avvicinano molto alla pittura. L’accostamento di queste forme artistiche è di forte suggestione – commenta Peria  – e considerato che i due artisti non si conoscevano prima di questo evento, traspare evidente la medesima sensibilità artistica»

A completare questo quadro ideale, l’istallazione “Opera” di Francesca Groppelli: leggère sculture dodecaedriche sospese a grappolo (nella foto) evocanti l’inclinazione all’esoterismo e all’alchimia di Cosimo I de’ Medici che si inseriscono perfettamente in questo contesto artistico. E non a caso la mostra ha luogo nella torre medicea della Linguella che con la sua forma ottagonale richiama una ricchissima simbologia. «Ecco dunque che torna il tema dell’equilibrio cosmico rappresentato perfettamente da Cosimo nelle architetture della sua bellissima città ideale»

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