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Presunte incandidabilità a Marciana, giusta causa o solo un pretesto?

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La Prefettura di Livorno avrà proprio un gran daffare. Qualche giorno fa, la denuncia presentata dal gruppo di opposizione di Rio “Terra Nostra” su presunti inadempimenti istituzionali da parte dell’amministrazione attuale. Oggi, anche le carte sull’ipotetica incandidabilità di ben cinque consiglieri neo eletti a Marciana. Giuste cause o solo un semplice pretesto? 

Nient’altro che una bolla di sapone per Fortunato Mazzei, che si è trovato sotto accusa già nel primo consiglio comunale di insediamento dell’amministrazione Barbi, insieme a Giovanni Vai, Anna Bulgaresi, Daniel Giacomelli e Cristiano Ricci. La motivazione? Una condanna della Corte dei Conti per danno erariale che, secondo l’ex sindaco Bulgaresi (oggi consigliere di minoranza) suonerebbe come un chiaro segno di incandidabilità. “La causa è sospesa – spiega Mazzei che si difende dalle accuse -. La sentenza di primo grado è stata impugnata. Per cui, al momento, non può essere operativa”. La vicenda in questione fa riferimento ad un procedimento partito nel 2014, ma nato nel corso della prima amministrazione Bulgaresi. Parliamo di una delibera in cui la Giunta avrebbe liquidato 45mila euro all’attuale comandante dei vigili di Marciana per un contenzioso. E che dunque potrebbe coinvolgere, oltre a Mazzei e Ricci (anche lui assessore all’epoca), anche l’ex sindaco e vicesindaco Anna Bulgaresi e Daniel Giacomelli. Ed è stato proprio l’allora primo cittadino del comune elbano a sollevare i dubbi su presunte incandidabilità dei due consiglieri Mazzei, debitore tributario nei confronti del Comune, e Giovanni Vai, presidente del Consorzio Albergatori S. Andrea che ha ottenuto una concessione comunale dal Comune.

Perché non ne ho parlato prima? Beh, perché pensavo che il primo consiglio comunale fosse il momento più opportuno per farlo – spiega Bulgaresi, raggiunta al telefono dal Corriere Elbano – Credo che in campagna elettorale sia stato detto anche più del dovuto. Ad ogni modo, il mio vuole essere un atto dovuto nei confronti dei cittadini che hanno scelto chi far sedere in consiglio. Ed è giusto che sappiano come stanno le cose”. E aggiunge: “Siamo politici, non tecnici. Spetta alla prefettura valutare e verificare cause di incandidabilità e relative conseguenze. Io sono tranquilla”. E a sentire la versione di Mazzei, l’amplob del neo consigliere è di quelli da fare invidia. “Il problema non esiste – aggiunge ancora Mazzei – Tra l’altro, io non ero neppure presente a quella famosa Giunta in cui è stata approvata la delibera in questione. E a dire la verità, non c’era nemmeno Ricci. E’ vero che non potevamo non sapere, ma la nostra responsabilità è di gran lunga inferiore a quella dell’ex sindaco e vicesindaco”. 

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