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Se la sinistra risorge a Livorno e torna a guidare il comune grazie alla debacle del M5S, a Piombino deve registrare una sconfitta degna di Caporetto: dopo settant’anni il centrodestra (addirittura con un sindaco di Fratelli d’Italia) sbanca nella città rossa e operaia per antonomasia. Troppi gli errori del Pd, troppi e senza seguito gli annunci roboanti di recupero dell’area siderurgica. La crisi dell’occupazione non poteva che dare un risultato così significativo. 

A fronte di un calo dei votanti di quasi il 10%, il nuovo sindaco Francesco Ferrari fa registrare una percentuale del 64%, contro il 48 del primo turno. La sua rivale, Anna Tempestini, si ferma al 36% (quasi il 29% quindici giorni fa). E ora, in consiglio comunale, sei seggi li ha ottenuti la lista di Ferrari e altrettanti la Lega. 

Certo, non sarà facile governare per la nuova maggioranza, ma con un mandato popolare così significativo la sinistra dovrà rassegnarsi. 

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