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Continuano le attività di rieducazione alla Casa di reclusione di Porto Azzurro. Questa mattina i detenuti, insieme ai ragazzi dell’alternanza scuola lavoro dell’Isis Carducci di Piombino e all’associazione Altamarea di Portoferraio, hanno messo in scena  il recital “Una buona notizia per tutti”. Riscrittura de La buona novella di Fabrizio De André. L’obiettivo del progetto, organizzato in collaborazione dell’Associazione dialogo e finanziato della Regione Toscana, è di rieducare i detenuti attraverso il dialogo, soprattutto interreligioso.

“Il nostro progetto consiste nel fare delle riscritture drammatiche e musicali incentrate sulle grandi religioni del mondo – spiega la professoressa Manola Scali, regista ed organizzatrice, insieme a Bruno Pistocchi, della performance –. Lo scopo è far sentire tutti quanti appartenenti allo stesso gruppo. Aprire il dialogo tra i detenuti di diverso credo religioso. E’ molto arricchente anche per noi”.

Nel recital, alternate alle canzoni di De Andrè, riprodotte da Daniele Pistocchi (voce e chitarra) e Valentina Cantini (violino), ci sono state anche due parti recitate. La prima solo dai detenuti e la seconda insieme agli studenti ed Altamarea. Il tema principale è stato il confronto tra pace e conflitto attraverso gli occhi dei profeti della Bibbia. Il secondo momento è stato, invece, più introspettivo. Qui gli attori, insieme ai loro animatori, hanno espresso il “loro giardino segreto”, ossia il loro intimo luogo di conforto.

Alla fine del recital Paola D’Errico, funzionario giudiziario responsabile dell’attività trattamentale della Casa di reclusione di Porto Azzurro, ha ringraziato tutti per la collaborazione: “Sono davvero felice di vedere i ragazzi che ci mettono tanto impegno. Grazie davvero anche al lavoro con gli studenti dell’Isis Carducci di Piombino e di Altamarea. Questi progetti sono sempre molto arricchenti e fanno bene ai detenuti.”

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