Home Comuni Capoliveri Ballottaggio a Capoliveri, cosa succederà?

Ballottaggio a Capoliveri, cosa succederà?

265
0
SHARE

Nel dover fare i conti con una situazione più unica che rara, i cittadini di Capoliveri domani, saranno nuovamente chiamati alle urne per decidere se proseguire nel segno della continuità amministrativa, rispetto agli ultimi anni, o se voltare decisamente pagina. Giornata di ballottaggio nel comune elbano, dopo che lo spoglio delle amministrative del 26 maggio si era chiuso con un sorprendente pareggio tra Andrea Gelsi e Walter Montagna. Cosa succederà? I punti interrogativi sono tanti. Non è difficile pensare che le due liste giocheranno il tutto per tutto puntando sugli astenuti del primo turno. Le indiscrezioni che si rincorrono in paese, poi, lascerebbero pensare che un ruolo di spessore lo ritaglieranno i proprietari di seconde case, con la residenza a Capoliveri, che, a detta degli avversari politici, il 26 maggio non hanno mancato all’appuntamento elettorale per dare una mano alla lista di Gelsi-Barbetti.

Domani, gli elettori dovranno esprimere la preferenza soltanto per uno dei due candidati a sindaco. Per quanto riguarda la composizione del consiglio comunale, saranno validi i voti già scrutinati due settimane fa. Nel caso in cui, ma sarebbe alquanto improbabile, si ripresentasse ancora una volta una situazione di parità tra i due, sarebbe eletto il candidato più anziano (e quindi Andrea Gelsi).

Ad ogni modo, lo spoglio ad alta tensione di due settimane fa non ha per niente placato gli animi dei due schieramenti. Che, imperterriti, hanno continuano a sferrare colpi per mettere in difficoltà gli avversari. Senza tralasciare annunci e proclami. Ed è così che la lista di Montagna rende noti i componenti della sua eventuale giunta (con tanto di attacco da parte di Barbetti che interviene sulle mancate quote rosa, dimenticandosi degli ultimi suoi mesi di amministrazione senza un assessore donna). Mentre, dall’altra parte, Gelsi guarda alle tasche dei cittadini e azzarda un’ipotesi di riduzione della pressione fiscale comunale per i prossimi cinque anni. Tutto questo circoscritto in un periodo temporale condizionato fortemente dalle notizie in arrivo dal continente. Come quella del Tar Toscana che dà ragione all’amministrazione comunale uscente sul fatto che la bonifica della zona umida di Mola spetti al Demanio Pubblico dello Stato e non al Comune. O ancora, la comunicazione di Ait, Autorità Idrica Toscana, intenzionata a procedere con l’annullamento del decreto con il quale è stato autorizzato il dissalatore, salvo poi smentire la notizia concedendo dieci giorni all’amministrazione per le ultime osservazioni.

Il risultato elettorale del secondo turno, tra l’altro, avrà ripercussioni su un altro ente istituzionale: il Parco. Perché, con Barbetti e Bulgaresi (che ha appena lasciato la poltrona di sindaco di Marciana a Simone Barbi) decaduti dalla carica di consiglieri del direttivo, spetta ora alla Comunità del Parco (di cui fanno parte tutte le amministrazioni dell’Arcipelago, la Provincia e la Regione) indicare due candidati che dovranno poi essere sottoposti alla valutazione del ministero dell’Ambiente che, dopo aver acquisito un parere della Regione Toscana, procederà con il decreto di nomina. Una procedura che durerà almeno sei mesi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here