Home Comuni Campo nell'Elba Pianosa cade a pezzi, ma la colpa non è mai di nessuno

Pianosa cade a pezzi, ma la colpa non è mai di nessuno

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Su tutta la stampa locale si parla della chiusura del porto vecchio di Pianosa, che versa in condizioni precarie, tanto che è stato chiuso per manutenzione e per salvaguardare l’incolumità dei turisti. Certo le tempistiche non sono delle migliori, dal momento che la stagione è appena iniziata. Tuttavia il sindaco ha voluto minimizzare la situazione: “Si è esagerato nel gonfiare la questione, perché si tratta di un’area di appena 300 metri quadri, che paragonata all’estensione di tutta l’isola è una piccola parte”.

La stagione sostanzialmente a Pianosa ci sarà, ma con alcuni cambiamenti. Ricordiamo che quella parte del porto, oltre ad essere visitabile, ospitava anche un’attività del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il kayak per le escursioni in mare. Il presidente dell’ente, Giampiero Sammuri, ci ha spiegato che già tempo fa era stata spostata in un’altra zona per problemi simili, perciò nel periodo in cui il porto sarà chiuso faranno allo stesso modo.

“Il porticciolo non è chiuso, si può ancora accedere – spiega Sammuri – . Ci sono edifici pericolanti e giustamente il sindaco ha delimitato la zona. Il porto è funzionante, perché tanto si può accedere dal lato opposto. Per quanto riguarda il Parco la questione non è un grosso problema, dal momento che abbiamo già spostato l’attività del kayak. La responsabilità non è nostra e neanche del comune, ma del demanio. A Pianosa gli edifici cascano tutti a pezzi. Sono più quelli pericolanti di quelli che stanno in piedi. E, da quando l’isola è disabitata, il demanio non fa nulla”.

Lo scenario che abbiamo di fronte non pare dei migliori. Riassumendo: non solo il porto è parzialmente in ristrutturazione, addobbato con transenne e strisce bianco rosse molto invitanti per i turisti, ma l’intera isola “cade a pezzi”.

Ma come al solito ci si sveglia sempre in piena stagione e mai per tempo, con il risultato che i turisti, appena sbarcati, si troveranno questo “bellissimo” spettacolo.

Ma quindi, di chi è la colpa?

Del demanio? Come sostenuto dal Parco e dal sindaco.

È possibile che non ci sia una cultura dell’accoglienza che ricordi, a chi di dovere, che l’Elba vive di turismo? Possibile che si debba sempre minimizzare e non si veda mai la situazione nel suo complesso?

Vedremo come andrà a finire. La stagione è appena iniziata. Ci attendono mesi caldi.

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