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Votazioni 2019, dopo le promesse aspettiamo i fatti

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Ci sarà il tempo per sviscerare i risultati delle elezioni comunali di Portoferraio, Capoliveri e Marciana. E di stabilire chi ha davvero vinto, chi ha perso e chi ha collezionato le figure migliori e peggiori. Quando si vota con liste civiche così eterogenee, è inevitabile analizzare con calma e attenzione il verdetto delle urne.

Prevedibile, a livello nazionale, l’exploit della Lega, per molti un vero e proprio voto di protesta. Per quanto riguarda l’Elba,  invece, l’affluenza alle urne (eccezion fatta per Capoliveri, ma qui la differenza l’ha fatta la questione del dissalatore) ha registrato percentuali in linea con quelle delle passate consultazioni. Segno che gli elbani, nonostante tutto, non si arrendono.

Ora è arrivata la resa dei conti: tutti i candidati, infatti, durante la campagna elettorale, si sono sperticati in promesse ed impegni. Certo, si sa, pur di farsi eleggere c’è chi prometterebbe il proprio primogenito, salvo poi rimangiarsi tutto a giochi fatti.  Ma stavolta gli elbani, c’è da giurarci, quelle promesse elettorali le hanno scolpite nel granito. E non le dimenticheranno facilmente. Tant’è che si è persino costituita un’associazione che promette di fare da “cane da guardia” all’operato delle nuove amministrazioni comunali per assicurarsi che quegli impegni verranno mantenuti.

Uno su tutti? La costituzione del comune unico. Perché praticamente tutti gli aspiranti sindaco, infatti, prima delle elezioni erano d’accordo sul fatto che fosse l’unica soluzione per l’Elba di contare di più sullo scacchiere nazionale dal punto di vista politico. Sarà la (s)volta buona?

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