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Capoliveri, campagna elettorale al calor bianco. Con il dissalatore in primo piano

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I toni alti, legati soprattutto al dossier del dissalatore di Mola, hanno fatto la differenza. La campagna elettorale di Capoliveri ha animato giorni intensi di confronto, dibattito con tanto di bordate lanciate da entrambe le parti. Da un lato, Capoliveri Bene Comune, con Andrea Gelsi candidato sindaco. Dall’altro, Walter Montagna per la lista civica Competenze e Valori per Capoliveri. Entrambi, tuttavia, certi di aver seguito la linea della correttezza nei confronti dei cittadini e degli avversari politici. “Mai parlato degli altri – giura Gelsi – solo delle nostre idee per il nostro paese. I toni li ha alzati chi ha voluto lanciarsi in manovre politiche per far credere che fosse interessato a qualcosa quando cercava solo un consenso elettorale”. “Noi siamo stati dei signori – replica Montagna – Mi piace far politica in maniera propositiva, senza rivangare il passato. Vogliamo solo andare avanti”.

Nel complesso, “la campagna elettorale è andata molto bene – ci dice Gelsi -. Ho trovato un bel riscontro tra i cittadini. Tante persone pronte a darmi sostegno”. Fiducioso anche il candidato Montagna: “Pensiamo di essere sulla buona strada. Noi sappiamo quali sono i problemi della nostra gente e vogliamo risolverli”. Quali? “Prima di tutto, la mancanza di un confronto costante tra la vita amministrativa e le esigenze del cittadino. Credo che, negli ultimi anni, la popolazione si sia sentita abbandonata e trascurata. La nostra squadra punta a dar vita ad una amministrazione che sia il più possibile vicina alle persone. E poi, me lo lasci dire, la nostra priorità sarà quella di riportare un certo decoro nel nostro paese”. Eppure, a sentire la controparte, nessun mea culpa sugli ultimi anni alla guida del Comune di Capoliveri. “Non ho nulla da rimproverarmi – continua Gelsi – Se fossi eletto sindaco, mi metterei subito al lavoro per continuare sulla stessa direzione tracciata dall’amministrazione uscente. Mi riferisco a quei progetti già discussi e che certamente la nostra squadra, con un nuovo allenatore, intende portare avanti. Il nostro programma è molto ambizioso. Un rimpianto? Aver dato troppa fiducia a persone che non lo meritavano. Se avessi dato retta, sin da subito, al mio intuito, sarei partito con largo anticipo per la costituzione della lista e l’avvio della campagna elettorale”.

Sul dissalatore, non sono mancate, in questi giorni, accuse e parole al vetriolo. Specie sui social. “L’impianto è stato fermato grazie ad un lavoro svolto dal Comitato e attraverso un accordo fatto per portare in lista il presidente (Italo Sapere, ndr), al fine di garantire una continuità in futuro qualora ci fossero ricorsi. Io mi opporrò con tutti i mezzi a disposizione, sarò sempre al fianco dei miei cittadini. Al costo di mettere in discussione i miei stessi interessi”. Il riferimento è al fatto che Gelsi, oltre ad essere candidato a sindaco di Capoliveri, è anche dipendente di Asa. “Ho sempre tenuto distanti i due ruoli. Se ce ne fosse bisogno, sarei disposto a lasciare il posto e a licenziarmi dall’azienda”. Dall’altra parte, Walter Montagna, contrario alla realizzazione dell’impianto (“bisogna insistere sulle alternative al dissalatore, perché l’Elba ha una potenzialità idrica non indifferente da poter sfruttare”) non fa mistero del fatto che l’impianto abbia rappresentato “un problema grosso” e che l’amministrazione attuale “è stata distante dalla comunità del Lido”.

Sulle priorità, i due candidati non hanno dubbi. L’intenzione di Andrea Gelsi è quella di continuare il lavoro svolto fino ad oggi dall’amministrazione uscente. Per Walter Montagna, invece, più attenzione al decoro urbano e alle persone che vivono un forte disagio economico e sociale.

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