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Sull’Isola d’Elba, poco fuori Portoferraio, c’è un posto speciale dove il gioco del calcio (con tanto di scarpe chiodate e pallone di cuoio) si incontra con quello del golf (con tanto di buche, bandierine  e bunker di sabbia).

Si chiama “foot golf”. Ed è una novità che piacerà decisamente a tutti. Si gioca a calcio, su e giù per  l’Elba Golf Club Acquabona, e si cerca di mandare il pallone dritto in buca – bella grande – con meno tiri possibili. Esattamente come si farebbe con le normali palline da golf. Ed è già un successo.

Moltissimi i giovani che si sono cimentati in questa nuova attività sportiva. Dalle partite amatoriali ai campionati veri e propri. Tanto, chi più e chi meno, un po’ tutti sanno giocare a calcio. Quindi perché non provare?

La speranza, spiega Giovanni Inglese, direttore dell’Elba Golf Club Acquabona, è che chi viene qui a giocare a “foot golf” spinto dalla curiosità «poi decida di restare e dedicarsi anche al golf tradizionale». Sì, perché sebbene in tutto il mondo sia uno sport molto amato e praticato – tanto da rappresentare in alcuni casi persino un volano per l’economia, grazie al turismo in bassa stagione – all’Elba il golf fa fatica a prendere piede. Soprattutto tra gli isolani stessi. Gli stranieri, invece, sanno benissimo quanto sono “belle” le nostre 9 buche. Dei 4500 giocatori che ogni anno passano dall’Acquabona, circa la metà vengono da fuori. Anche se «la saltata continuità territoriale aerea ci sta penalizzando non poco» spiega Inglese.  Che ci tiene a sfatare dei falsi miti: innanzitutto che il golf sia riservato ai ricchi, con attrezzature costose. Secondo che sia uno sport per “anziani snob”.

Tutto assolutamente falso. «Con le sue lunghe camminate nel verde,  il golf è un utile esercizio per la coordinazione e la concentrazione. Uno sport a tutti gli effetti. Ed è adatto a tutte le tasche, in base alle proprie possibilità». Quindi, anche in questo caso, perché non provare?

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