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L’avvocato Paolo Di Tursi ufficializza la sua candidatura a sindaco di Portoferraio con la lista civica Forza del Fare e presenta la sua squadra. Ma lascia in bianco sei nomi. Probabilmente, nella speranza di far confluire nella sua lista il gruppo che ruota attorno al governatore della Misericordia Simone Meloni. Anche perché, fino all’ultimo giorno utile c’è tempo per provare a ricucire lo strappo che si è consumato nel centrodestra. E che potrebbe consegnare le chiavi della Biscotteria nelle mani di Angelo Zini, al momento l’unico candidato nell’area di centrosinistra. Resta fuori dalle eventuali manovre politiche in corso nell’area della vecchia maggioranza Luigi Lanera che a sua volta ha reso noto i nomi della sua lista.

Paolo Di Tursi, intanto, si presenta ufficialmente alla città di Portoferraio in una conferenza stampa circondato da tutti gli esponenti di primo piano del suo ‘cerchio magico’: Roberto Marini, Samuel Sardi, Claudia Sclano, Monica Lottini, Alessandro Belardinelli, Riccardo Ferrini, Gabriele Gentini, Francesco Ammirati, Marcello Bargellini e Margherita Lubrano. “Persone nuove – dice Di Tursi, suscitando qualche sorrisetto in sala – con esperienze professionali e capacità tecniche”. A partire, prosegue, da “Roberto Marini che (da ex vicesindaco del capoluogo elbano) ha tutte le competenze per metterci a conoscenza delle problematiche interne della macchina comunale, per non disperdere il lavoro svolto dall’amministrazione uscente”. Ed è proprio il nome dell’attuale assessore al bilancio della giunta Ferrari, (nonché consuocero di Di Tursi) visti i trascorsi politici, a pesare non poco sul nome – stimato e spendibile – dell’avvocato Di Tursi. Così come pesa anche l’ombra della “chiacchieratissima” Cosimo de’ Medici. Con una componente del consiglio di amministrazione (Lottini) già confermato in lista e il presidente (Campidoglio, nipote di Bargellini) presente alla conferma stampa. Al netto di queste sponsorizzazioni “pesanti”, l’avvocato Di Tursi, presidente dell’Associazione forense Isola d’Elba e vice presidente della Fondazione Isola d’Elba Onlus, ha le idee chiare per restituire ai portoferraiesi l’orgoglio di veder risplendere la propria città, oggi – dice – “in ginocchio”. Risolvendo, in primis, le problematiche all’interno della macchina amministrativa ( “la forma conta quanto la sostanza”), per poi intervenire sulla valorizzazione della Linguella e delle Fortezze Medicee (“dovranno tornare ad essere il polmone di Portoferraio”), sulla riqualificazione del Palazzo Coppedè, dell’area ex Macelli (“non può rimanere in quelle condizioni, è una zona da terzo mondo”) e dell’ex caserma delle Ghiaie (“la vicenda non è stata seguita correttamente”). Nelle intenzioni di Di Tursi c’è anche la rimodulazione della tassa di occupazione del suolo pubblico (“bisogna premiare chi è disposto ad allungare la stagione”), la catalogazione dei beni comunali (“al momento non ce n’è una”), il piano sicurezza, l’eliminazione delle barriere architettoniche ed un sostegno economico per il diritto allo studio di ragazzi meno abbienti.

E mentre si attendono gli sviluppi di un imminente contatto in corso tra Di Tursi e “il secondo gruppo” per definire le ultime candidature (anche se il problema principale resta quello di accettare chi deve essere “il pilota della macchina”), Luigi Lanera ha a sua volta Reso noti i nomi della sua lista. Al fianco dell’esponente di Fratelli d’Italia ci saranno: Elena Pagni, Alessandro Raciti, Walter Puddu, Sabrina Fabiani, Caterina Parrini, Daniela Bassi, Riccardo Fois, Fabio Burelli, Ivan Cristalli, Fabio Baldi, Irma Piras, Luisa Brandi, Stefano Turini, Cinzia Moretti e Francesca Cecchini.

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