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Quale occasione migliore di un freddo pomeriggio per conoscere e degustare le eccellenze dell’Isola d’Elba? In fondo, se ci pensiamo bene, non si può certo presumere che i residenti sappiano perfettamente cosa si produce a pochi metri da casa loro.

In questo, Elba Taste, nella figura di Valter Giuliani, ha fatto un ottimo lavoro. In che modo? Organizzando un percorso enogastronomico di dieci laboratori, in collaborazione con l’Ente Parco, alla scoperta delle eccellenze dello Scoglio. Vino, olio, miele e molto altro.

Prodotti rigorosamente “made in Elba” tanto buoni quanto sani, che hanno stuzzicato l’appetito, è proprio il caso di dirlo, e la curiosità dei numerosi partecipanti. Il tutto nell’ottica della destagionalizzazione. Che non fa mai male. Insomma, un piatto ben servito, frutto di un mix perfetto tra amore per il territorio e spirito di promozione.

E non a caso, il percorso enogastronomico di Elba Taste si è chiuso con una degustazione del cioccolato utilizzato in cucina. Un esperimento fortemente voluto dal consorzio e reso possibile grazie all’incontro fra Paola Bertani, pasticcera specializzata in cioccolato, e Marco Olmetti, chef e co-proprietario del ristorante Pepenero (nella foto). E che, in qualche modo, ha stravolto il pensiero italiano del cioccolato solo come dessert, dimostrando come sia possibile servire il mostro sacro dei golosi in piatti salati.

Non ci credete? Provate, allora, a cimentarvi nella preparazione di una rana pescatrice su letto di cavolfiore e una spruzzata di cioccolato sopra. Oppure, ancora, una pancia di maiale cotta 24 ore insieme ai fichi e un po’ di cioccolato grattato in chiusura. Rimarrete piacevolmente stupiti.

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