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Le difese della città bassa avevano ceduto, le mura perimetrali erano state conquistate e le orde degli Uomini Bestia sciamavano per le vie della città bruciando ogni cosa e uccidendo tutti coloro che incontravano sul loro cammino.

Restavano ancora la Cittadella, le cui difese erano considerate inespugnabili, e la Fortezza, residenza dei regnanti e del Sommo Stregone. Ben presto, però, anche la Cittadella cedette all’attacco del nemico e i combattimenti si spostarono dentro i corridoi e le stanze della rocca, ultimo baluardo degli Uomini.

Il clangore della battaglia arrivò sino alle stanze del Sommo Stregone Nioclas. Poco prima che gli Uomini Bestia del Signore Oscuro sfondassero le porte della sua camera, Nioclas eresse un muro di fuoco, di un tale bianco accecante da non permettere a nessuno, che si trovasse dall’altra parte, di vedere alcunché. «Ailis, adesso ascoltami attentamente. Dovrai usare il passaggio segreto per lasciare il castello e portare la mitica Lama di Fuoco lontana da qui».

«Nonno, io non ti lascerò qui da solo a combattere contro quelle orrende creature».

«Quello che ti ho appena dato non è un consiglio, bensì un ordine. Tu non sei solo mia nipote, ma anche una mia allieva, nonché la Depositaria della Sacra Profezia. Non possiamo permettere a nessuno di mettere le mani su quella spada o su di te e lo sai meglio di me. Come sai che questo giorno sarebbe arrivato…lo sapevamo tutti e due».

«Ma nonno…così tu morirai. Sono troppi anche per il tuo grande potere».

«E allora fa in modo che il mio sacrificio non sia vano. Una volta fuori di qui dirigiti verso nord-est, in direzione delle grandi Montagne di Caral. Devi raggiungere assolutamente la Foresta di Alastar. Una volta lì, troverai i Druidi ad accoglierti e a finire l’addestramento magico iniziato con me».

Ailis, seppur a malincuore, si legò la spada sulla schiena, andò alla parete di fondo, tastò alcune pietre secondo una sequenza ben precisa, quindi varcò la porta che si era appena aperta dinanzi a lei. L’ultima cosa che vide, prima di richiudere il passaggio segreto, fu il nonno che si preparava ad affrontare gli Uomini Bestia con tutta la magia di cui era capace.

Una volta dentro, Ailis prese una delle torce appese alla parete e l’accese con la magia, come le aveva insegnato suo nonno Nioclas; quindi iniziò a procedere a tutta velocità.

Se tutto fosse andato come previsto, sarebbe uscita fuori della città verso sera, a circa venti chilometri di distanza e con l’ausilio della notte avrebbe acquisito un vantaggio che le avrebbe permesso di sopravvivere a quei nefasti eventi e rendere la Sacra Profezia un qualcosa di più che una semplice diceria. Non appena Nioclas fu certo che la nipote fosse al sicuro all’interno del passaggio segreto, annullò il muro di fiamme, dopodiché scagliò contro il nemico una serie di fulmini globulari che ne incenerirono una buona decina in pochi istanti.

Il nemico continuò a sciamare dentro la stanza e il Sommo Stregone proseguì nella sua feroce e selvaggia difesa. Ma quando pensava che potesse avere una qualche minima possibilità di sopravvivenza, entrò nella stanza il Signore Oscuro; con un semplice gesto annullò l’ennesimo attacco magico di Nioclas, quindi lo bloccò sul posto, ponendolo alla mercé dei suoi uomini.

«Finalmente ci rivediamo Nioclas. È passato moltissimo tempo dall’ultima volta e siccome di tempo da perdere non ne ho più…adesso tu mi dirai dov’è la Lama di Fuoco, oppure ti sottoporrò alle torture più atroci, dopo le quali mi implorerai di ucciderti, pur di alleviarti da quelle sofferenze».

«Da me non saprai alcunché, quindi prepara i tuoi attrezzi per la tortura, sempre che ti servano a qualcosa». La laconica risposta del Signore Oscuro fu una raggelante e sguaiata risata, dopodiché Nioclas fu condotto nelle segrete del castello dagli Uomini Bestia e lì…torturato a morte.

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