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Portoferraio, tra la telenovela a puntate sulle candidature e le inchieste giudiziarie

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Portoferraio si avvia verso le elezioni comunali più contrastate del dopoguerra, con un centrodestra squassato dalle polemiche e un centrosinistra incapace di trovare un’unità. Come se non bastasse ora si allungano anche le ombre delle inchieste giudiziarie che colpiscono la struttura interna della Biscotteria.

Ma andiamo con ordine. Dopo l’annuncio della ricandidatura di Mario Ferrari, cui ha fatto seguito l’autocandidatura di Angelo Del Mastro, era arrivata appena pochi giorni fa l’investitura del governatore della Misericordia, Simone Meloni, da parte dei responsabili della Lega (Manfredi Potenti) e di Forza Italia (Maristella Bottino). Ma anche quest’ultima sembra destinata ad una rapida eclissi, dal momento che sono spuntate delle vecchie dichiarazioni pro migranti di Meloni che hanno fatto infuriare Susanna Ceccardi, cioè la plenipotenziaria toscana del partito di Matteo Salvini e capolista alle prossime europee. Ma cosa aveva detto il Governatore della Misericordia di tanto discutibile per i leghisti? “Noi siamo disposti a fare la nostra parte (…) Quello che manca è lo spazio: noi abbiamo alcuni locali che servono per i volontari (…). Se il Comune trovasse uno spazio siamo disponibili perché l’assistenza e l’accoglienza fa parte dei valori della Misericordia, che non vuol dire solo indossare una divisa”, questa la dichiarazione riportata da QuinewsElba in un articolo del 25 febbraio 2017.

Torna alla ribalta, allora, la ricandidatura di Mario Ferrari? Difficile a dirsi. Anche perché, in questo bailamme del centrodestra, c’è da registrare un vertice svoltosi giusto ieri sera tra lo stesso primo cittadino uscente, il candidato sindaco di Fratelli d’Italia Luigi Lanera, il governatore Meloni e l’ex vicesindaco e attuale assessore al Bilancio Roberto Marini. Proprio da quest’ultimo sarebbe stata lanciata la candidatura – definita “super partes” – dell’avvocato Paolo Di Tursi, presidente dell’Associazione Forense dell’Isola d’Elba. Sarà questa la soluzione finale? Anche per questa eventualità, impossibile fare previsione attendibili.

E mentre il centrodestra si lecca le sue ferite, cercando la soluzione in grado di non riconsegnare il Comune alle vecchie maggioranze di sinistra, il centrosinistra non sembra godere di una salute migliore, ancora impastoiato com’è tra liti, ripicche e “sgradimenti” di tutti i tipi.

A rendere ancora più drammatica la situazione, è arrivata oggi la notizia della sospensione per un anno dai pubblici uffici dell’architetto Mauro Parigi, il potente responsabile dell’area tecnica del Comune di Portoferraio. L’alto funzionario risulterebbe raggiunto da alcuni avvisi di garanzia (addirittura quattro secondo alcuni) per vecchie vicende relative ai parcheggi di Capobianco e della Biodola, alla strada di Valcarene e ad un’altra pratica di Magazzini. Su questa vicenda, non si registrano reazioni di sorta né da parte del sindaco Ferrari, né da parte dell’ex vicesindaco Marini, a cui Parigi è sempre stato particolarmente vicino. Per saperne di più si attende la notifica in Comune degli atti formali da parte della magistratura. Altre indicazioni giungeranno certamente il 24 aprile quando si aprirà la prima udienza per il parcheggio di Capobianco.

E per finire, la ciliegina sulla torta. All’albo pretorio è stato affisso l’avviso con il quale la Cosimo de’ Medici, partecipata comunale, ufficializza la causa intentata al Comune per quei presunti debiti pregressi di cui la Biscotteria ha sempre negato la fondatezza.

Come a dire, sarà una campagna elettorale al calor bianco.

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