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Dopo 17 anni di professionismo, prima nell’atletica leggera e poi nel Bob a 4, l’elbano dei ghiacci lascia l’attività sportiva.

Innamorato della sua isola, tanto da tatuarsela sul braccio “così da averla sempre con me”, Francesco Costa ha portato le tre api con orgoglio in giro per il mondo. Dopo aver lasciato l’Elba da giovanissimo per dedicarsi agli allenamenti – come ha raccontato tempo fa in un’intervista al Corriere Elbano (leggi qui) – si è concentrato sul suo sogno. Un sogno che «oggi posso dire di aver raggiunto» spiega.

Anni di sacrifici e tenacia hanno permesso a Francesco di raggiungere i più grandi palcoscenici sportivi del mondo. Dopo aver vinto diversi campionati italiani juniores, nella specialità dei 200 metri piani, è passato al Bob, con il quale ha indossato la maglia della nazionale in due olimpiadi invernali (l’ultima lo scorso anno in Corea del Sud). «Era il mio sogno vestire la maglia azzurra» – prima di atletica leggera e poi del Bob, a testimonianza che – «l’isola non deve essere un limite per i giovani elbani».

E ora che ha deciso di ritirarsi, non dimentica chi lo ha aiutato a rendere possibile ogni successo. «Ringrazio tutti» racconta commosso Costa «dalla mia famiglia, al mio primo allenatore Fabio Quilici. Ringrazio la Polizia di Stato che mi ha permesso di fare il lavoro più bello del mondo e ai miei sponsor Vitamin center e Moby e Toremar che mi hanno sempre sostenuto».

Da oggi, una nuova vita aspetta il campione dei ghiacci: l’atleta del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, dopo il corso di aggiornamento della durata di tre mesi, appena concluso, indosserà la divisa da poliziotto. Un campione dentro e fuori dal campo.

L’intervista al Corriere Elbano nel febbraio 2018

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