CONDIVIDI

Il Lucca Comics and Games è diventato, oramai, un vero e proprio fenomeno socio-culturale tutto italiano, ma con un’importanza a livello europeo e, per alcuni settori lavorativi, mondiale.

Molti addetti ai lavori, difatti, ne approfittano per incontrarsi per lavoro, scambiare opinioni, nuove strategie di mercato, contrattare scambi di disegnatori, scrittori, sceneggiatori e così via. è bellissimo vedere il numero sempre più elevato di ospiti che partecipano a tutti i più disparati tipi di eventi, per non parlare del pubblico che risponde in maniera più che mai esemplare.

Non vi nascondo che, ogni volta che mi arriva l’invito a partecipare al Comics, per parlare dei miei libri o di me stesso, provo un’incredibile emozione.

Quest’anno, poi, è successa una cosa, per me, bellissima. Mi è capitato spessissimo di essere riconosciuto e fermato dai miei lettori per strada, o mentre ero al bar a fare colazione o al ristorante. Venivano tutti con in mano una copia del mio nuovo libro, il terzo e conclusivo capitolo della saga di “Daglass il Viaggiatore”, attualmente una delle più lette e vendute sul mercato italiano. E per me era veramente strano; sì, perché noi scrittori siamo i primi a non dare la giusta importanza a ciò che scriviamo, la comprendiamo solo quando accadono cose di questo tipo.

Oppure in una libreria, dove ero a fare un turno di firma copie; ad un certo punto una delle commesse mi dice che il tempo a mia disposizione era terminato e che toccava ad un mio collega. Ma il problema era che la fila che mi riguardava era ancora lunga e non accennava a terminare; così sono stato spostato in un’altra ala della libreria per continuare ad incontrare i miei lettori e firmare loro le copie dei miei libri. Vi posso garantire che è stato bellissimo, soprattutto perché lì ho compreso che tutti i sacrifici, gli sforzi e il duro lavoro che c’erano dietro la stesura di un’intera trilogia, erano stati fatti bene. La soddisfazione che si prova è veramente grande, ve lo posso garantire. Ma questo vale per tutti gli scrittori che partecipano al Lucca Comics, così come per i disegnatori, gli illustratori, i grafici e tutti gli addetti ai lavori che, poi, si devono confrontare con il loro pubblico. E non crediate che noi autori siamo immuni dal fascino di poter incontrare i nostri beniamini.

L’anno che avevamo il disegnatore di Batman, a cui io facevo da traduttore, Tim mi ha fatto conoscere niente po’ po’ di meno che i disegnatori dell’Uomo Ragno e di Thor.

Per chi non è appassionato potrà sembrare una sciocchezza, ma per chi, come me, è un amante del genere, è stata un’esperienza incredibile e fantastica. Ho avuto l’occasione e l’onore di conoscere il famoso scrittore fantasy Terry Brooks e molti altri. E quando capitano situazioni di questo genere non si può fare altro che imparare e basta, con l’umiltà di chi sa che la scala da salire è ancora lunghissima e che non finirà mai.

Spero di avervi chiarito un po’ di più le idee su questo strano fenomeno chiamato Lucca Comics and Games, così che, la prossima che ne sentirete parlare, saprete un pochino meglio di quale stravagante, ma meraviglioso mondo, si staglia dinanzi a voi…e come dico sempre, buona lettura a tutti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here