CONDIVIDI

GIACOMO, IL “PORTABANDIERA”

Parteciperà ai Giochi delle Isole per la seconda volta consecutiva. Quest’anno, però, da portabandiera. Un’occasione più unica che rara per un atleta impegnato nel torneo internazionale più importante a livello giovanile. Lo sa bene Giacomo Barsotti, 16 anni, pronto ad accogliere la settimana dedicata all’evento organizzato dal Coji e dal Comitato organizzatore locale. «Mi aspetto di rivivere le emozioni dello scorso anno – confida – certo è che la vivrò in maniera diversa. So già cosa mi aspetta. E poi, quest’anno giocherò in casa».

Giacomo è uno dei trentasei atleti della delegazione elbana che lo scorso anno ha partecipato ai Giochi delle Isole in Sicilia, dopo che lo Scoglio mancava all’appuntamento da tre anni. «Ho ancora in mente il primo giorno, quel tuffo in vasca insieme a tutti quei ragazzi della mia stessa età. Non ho potuto fare a meno di notare quanto fosse grande quella piscina, l’ambiente diverso da quello a cui sono abituato io. Ecco, quello forse è stato il momento più bello che ho vissuto ai Giochi delle Isole lo scorso anno».

Quest’anno, forse per l’ultima volta per ragioni di età, Giacomo Barsotti rappresenterà l’Isola d’Elba. Non in vasca ma nel campo da pallacanestro. «Purtroppo, a causa di altri impegni, ho dovuto sacrificare gli allenamenti in vasca. Ho preferito lasciare il posto in squadra a cui si è impegnato molto di più. Allo stesso tempo, mi auguro che questa esperienza possa essere per me anche un trampolino di lancio nel mondo del basket».

MICHELE, GENITORE SUPPORTER

Per Michele Barsotti, padre di uno dei ragazzi protagonisti dei Giochi, l’Elba ha già vinto. Perché, al di là del risultato finale, il fatto di dover organizzare un evento così importante è comunque una grande conquista. Sia per i ragazzi che per lo Scoglio. «Lo spirito con cui i nostri atleti affronteranno il torneo – spiega – sarà quello dello scorso anno. Giocarsela fino all’ultimo, consapevoli della presenza di atleti di tutto rispetto nelle varie discipline». 

Michele è uno di quei genitori che lo scorso anno, insieme alle società sportive e allo sponsor unico Toremar, ha deciso di mettersi le mani in tasca per permettere alla delegazione elbana di non mancare all’appello nella manifestazione sportiva. «Sì, lo scorso anno è andata così – racconta – Non potevamo permettere che i nostri ragazzi si lasciassero sfuggire un’occasione del genere. Per loro, i Giochi rappresentano un’esperienza formativa, sia dal punto di vista sportivo che a livello umano e di relazioni».

La notizia che l’Elba sia stata scelta per ospitare la ventitreesima edizione è arrivata in modo inaspettato: «Siamo rimasti molto sorpresi, non pensavano che potesse realizzarsi una cosa del genere. Per l’Elba sarà una bella sfida, ma penso che non abbia nulla da invidiare dal punto di vista turistico e organizzativo». Senza considerare, poi, l’importanza di una vetrina del genere per l’ambiente sportivo. «Quest’anno parteciperanno forse anche il triplo di ragazzi rispetto all’anno scorso – riflette Michele – Ciò garantirà molta più visibilità ai nostri atleti e a tutte le società sportive che ogni giorno si danno da fare».

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here