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Oggi, 23 Brumaio dell’anno XII della Repubblica francese si è presentato al Commissariato Generale il cittadino Jean Baptiste Galeazzini ex Prefetto di Liamone il quale ha dato conoscenza dell’Arreté con data dell’8 Fructidor scorso di cui segue l’oggetto: “il cittadino Jean Baptiste Galeazzini ex Prefetto di Liamone è stato nominato Commissario Generale dell’Isola d’Elba in rimpiazzo del cittadino Briot”. Firmato Bonaparte. Conformemente alle disposizioni di questo Arreté, il cittadino Briot ha rimesso i suoi poteri al cittadino Galeazzini il quale ha fatto la seguente dichiarazione in presenza dell’ex Commissario Generale e del segretario Generale dell’Amministrazione “Prometto di essere fedele alla costituzione” ed è entrato subito nell’esercizio delle sue funzioni.

Galeazzini era un uomo intelligente e aveva apprezzato fin da subito l’operato del suo predecessore Briot; del resto ebbe immediatamente modo di constatare che, sebbene quest’ultimo avesse avuto un soggiorno piuttosto travagliato e controverso, era riuscito comunque a lavorare in modo pregevole e lungimirante.

Al nuovo Commissario il Primo Console aveva attribuito poteri più ampi di quelli conferiti ai suoi predecessori e di conseguenza anche maggiori responsabilità ma non è chiaro se, spedendolo all’Elba con quella nomina, Bonaparte gli avesse dato un avanzamento di carriera o gli avesse preparato, come aveva fatto con gli altri, una specie di esilio.

Il Barone Galeazzini governò l’Elba con coscienza, umanità e grande senso di responsabilità. Era un uomo equilibrato, coerente e vicino alla popolazione; diversamente dai suoi predecessori, ebbe un mandato abbastanza lungo. Sotto la sua amministrazione si poterono avere la costruzione di ponti e strade, il miglioramento dei servizi postali e l’ottimizzazione delle comunicazioni con il Continente. Nonostante nutrisse una sviscerata ammirazione per Napoleone – era andato fino a Parigi per assistere alla sua proclamazione come Imperatore dei Francesi – non riuscì ad evitare l’inesorabile destituzione dall’incarico.

Nessun Commissario destinato al Governo dell’Elba, anche il migliore, avrebbe mai potuto avere la garanzia di stare tranquillo in quel ruolo. Proprio infatti a causa della costruzione di una strada carrozzabile, quella ideata per collegare Portoferraio a Marciana, cadde in disgrazia presso l’Imperatore con l’accusa di aver compromesso la sicurezza militare dell’Isola, accusa dalla quale non ebbe mai la possibilità di potersi apertamente discolpare. Abbandonò quindi il suo posto di Amministratore.

Gli subentrò nel 1810, il signor Balbiani di Pontedera col titolo di Sottoprefetto, dato che l’Elba era stata intanto convertita in Sottoprefettura. Proprio come era avvenuto per i suoi predecessori, Galeazzini aveva conquistato il cuore e la stima degli Elbani e, come era avvenuto per Briot e Lelievre, quello della partenza fu un momento di indicibile tristezza.

Magra consolazione fu per gli Elbani apprendere che Napoleone, girando per la nostra Isola durante il suo esilio, prendesse visione dello stato delle cose con i propri occhi e, dopo aver letto una ennesima memoria inviatagli dall’ex-Commissario, lo riabilitasse facendogli rispondere in questi termini: “Monsieur le Baron, l’imperatore Napoleone ha ricevuto la lettera e l’esposto che gli avete inviato, mi incarica di comunicarvi che vi ha trovato interamente innocente di tutto quello di cui siete stato accusato e che la vostra gestione nell’isola è stata perfetta, inoltre è compiaciuto che vi siate meritato la stima degli abitanti ai quali avete fatto solo del bene; lungi dall’avere perso della stima dell’Imperatore, voi avete per intero tutti i vostri diritti e la stima di Sua Maestà che vi colloca tra gli Amministratori più scrupolosi e più illuminati”.

Era l’ennesima riprova che, nonostante tutto e benché usati come pedine umane su una scacchiera, questi uomini avevano rivelato eccezionali doti amministrative e umane unite ad un grande amore per l’Elba.

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Registre N. 1- Corrispondance 13 Germinal An X – 24 Brumaire An Xii – A.S.C.Pf.
Registre Corrispondance Ministerielle Ans Xii, Xiii, Xiv E 1806 – A.S.C.Pf.
Registre Corrispondance Ministerielle 1806 – 1809 – A.S.C.Pf.
Quinze Ans – La Rivoluzione Tradita – Isabella Zolfino – Ed. L’arco E La Corte – Bari – 2018

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