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Aeroporto La Pila, è ufficiale: il bando è andato deserto. Tutto da rifare

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Come si temeva, la gara per garantire la continuità territoriale all’Isola d’Elba è andata deserta. L’ufficialità è arrivata ieri pomeriggio: nessuna compagnia ha presentato un’offerta. Tutto da rifare. Ma se le premesse rimangono le stesse, è difficile che la situazione cambi anche nei prossimi mesi.

«Non ci sono state offerte» conferma Claudio Boccardo, amministratore unico di Alatoscana Spa, la società che gestisce l’aeroporto dell’Elba. Che però assicura: «Siamo già di nuovo al lavoro con la Regione, l’Enac e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per organizzare il prima possibile la conferenza dei servizi, pubblicare un nuovo bando entro maggio e riprendere il servizio entro l’autunno».

Questo, dunque, il piano d’azione. Resta comunque la delusione per un’occasione mancata. «Non ci potranno essere i voli per l’estate. Ma questo rischio, purtroppo, ci sarebbe stato comunque anche nel caso in cui il bando fosse andato a buon fine» spiega Boccardo.

Ecco perché: il periodo estivo, ovviamente, è quello più “interessante” per le compagnie aeree, dato il maggior flusso di turisti. Ma se il bando viene assegnato proprio a ridosso della stagione, il vettore non ha il tempo materiale di fare una adeguata pubblicità per i suoi voli. Quindi, su tre estati, rischia quasi sempre di perdere la prima. «Di solito quindi si preferisce partire comunque in autunno, in modo da organizzarsi adeguatamente per l’estate successiva» chiarisce l’ingegnere.

Dunque tutto rimandato ad ottobre. Anche se c’è comunque il pericolo che questa situazione si riproponga anche fra sei mesi, soprattutto se non si dispone un ulteriore aumento delle risorse economiche. «Non ne abbiamo ancora parlato – spiega Boccardo – ma non penso che sia facile, in quanto la trattativa ci porterebbe troppo in là col tempo. Mantenendo le risorse economiche attualmente disponibili, puntiamo a partire con il bando entro quest’anno, semplificando alcune cose che avevano messo in difficoltà i vettori perché comportavano un utilizzo degli aerei un po’ troppo “intenso” e quindi si creava un problema di costi di manutenzione troppo elevati. In questo momento privilegiamo la partenza rapida».

Non è comunque escluso che nei prossimi mesi non si possano trovare nuove risorse economiche. «Le risorse attualmente sono limitate – ammette Boccardo – tuttavia sono convinto che se riusciamo a mettere in piedi in tempi brevi un nuovo bando più semplificato, ma con le stesse tipologie di servizio, quindi più voli estivi su Pisa, Firenze e Milano Linate e il mantenimento del servizio durante l’inverno, sia pure con qualche frequenza in meno, sia una cosa positiva che potrà trovare il giusto riscontro nei vettori». 

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