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Il Comune di Portoferraio si appresta a chiudere il suo mandato in un clima a dir poco surreale. Nel giorno della discussione degli atti propedeutici all’approvazione del bilancio di previsione (in cui, presumibilmente, assisteremo al vero show down), l’aria che si respira è da campagna elettorale. E’ bastato registrare, per rendersene conto, gli interventi di tutta la minoranza che ha preso la palla al balzo per intestarsi la battaglia a favore del riconoscimento di una sede al circolo dei pensionati (a cui il sindaco ha già assicurato un incontro all’inizio della prossima settimana). In quella che è stata convocata come seduta urgente, il consiglio comunale non ha esitato neppure un instante a mettere a nudo – di fronte peraltro ad una sala gremita – i segni di un’amministrazione ormai caduta a pezzi. Con un ex presidente del consiglio, Luciano Rossi, che siede nei banchi dell’opposizione anticipando la sua uscita dall’aula al momento dell’approvazione del bilancio (anche se non sarà questa la sede). E con un vice presidente che, è bene ricordarlo, ha recentemente costituito un gruppo consiliare insieme all’ex vicesindaco Roberto Marini. Il resto è la cronaca di un consiglio comunale che si aggrappa disperatamente ai numeri risicatissimi della maggioranza per trascinare, faticosamente, l’amministrazione alle prossime elezioni comunali.

Il nodo cruciale è stato l’approvazione delle tariffe Tari per il 2019, con la relativa approvazione del piano tecnico-economico trasmesso da Esa e la modifica al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti. Il boccone amaro da ingoiare per la minoranza era proprio quella spalmatura in sette anni di circa un milione di euro che Esaom non dovrà versare nelle casse del Comune in conseguenza di una sentenza della Cassazione. E questo, nonostante il parere negativo dato dal Responsabile del Servizio Entrate Tributarie, Luca Donati. L’aumento delle tariffe, con la suddivisione per quest’anno in quattro rate (31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre) consisterebbe in un 7% per le utenze domestiche e in un 11% per quelle non domestiche. Un aggravio che i cittadini avrebbero comunque dovuto fronteggiare negli anni passati, dice il sindaco Ferrari, se ad Esaom non fosse stato richiesto il pagamento di quella tariffa Tari, oggi considerata illegittima. La spalmatura in sette anni, per il primo cittadino, sarebbe l’unica strada “per non mettere in sofferenza i contribuenti”, e che, oltretutto, “siamo costretti ad applicare avendo ereditato un percorso iniziato prima del nostro insediamento”. Non ci sta l’opposizione che, pur prendendo atto dell’aspetto puramente tecnico, ha sollevato il problema di una cattiva gestione del contenzioso con Esaom da parte dell’amministrazione comunale. “La situazione è grave – ha attaccato Cosetta Pellegrini – questa amministrazione ha delle grosse responsabilità”. E, riferendosi al report del sindaco sui risultati positivi della raccolta differenziata, ha aggiunto: “In cinque anni non abbiamo mai visto, in consiglio, un dirigente di Esa che, poi, è stato anche nominato da questa amministrazione”. Le ha fatto eco Antonella Giuzio: “L’assessore al bilancio vuole dirci, quantomeno, se sono stati previsti degli accantonamenti in attesa che si risolvesse la vicenda Esaom?”. Insomma, l’aumento della tassa sui rifiuti in sette anni passa con nove voti. “Noi votiamo a favore della popolazione di Portoferraio”, dice Ferrari. Ma la minoranza non è proprio d’accordo.

1 COMMENTO

  1. Buongiorno
    Per chi come me ha una seconda casa in centro storico a Portoferraio la TARI e’ un balzello che pago per poter passare circa un mese e mezzo all’anno all’Isola d’Elba, questa mi costa 382,00€ anno per 55mq lordi (nel calcolo della TARI conta anche lo spessore dei muri), ho una seconda casa in Valtournanche (di metratura simile) 82,00€ anno (poco?) la mia casa principale 120mq in provincia di Milano 198,00€ tutte con il servizio porta a porta. Calcolando che quando sono a Portoferraio solitamente mangio al ristorante la mia produzione di rifiuti si limita a bottiglie di acqua minerale e un po’ di umido, mi sembra un tantino caro il balzello, ma questo e’ lo scotto di chi vuole stare all’Elba, per non parlare della nuova tassa ZTL. La tassa sull’aria che si respira c’e’ già (il contributo di sbarco)……a quando la tassa sul contributo di imbarco per lasciare l’isola? Grazie

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