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I tavoli di confronto tra le istituzioni locali competenti sono ancora in corso. Anzi proprio la settimana prossima, dovrebbe tenersi un nuovo incontro per meglio definire il nuovo piano di viabilità portuale in vista della stagione estiva. Intanto, però, tra ipotesi in discussione e prime planimetrie elaborate, il traffico in zona porto sembra vicino, è proprio il caso di dirlo, ad una svolta (anche se la Capitaneria si riserva di dare il via libera).  Con una novità importate che introdurrebbe, presumibilmente a partire da aprile, il senso unico in Calata Italia. E la possibilità di dividere le due carreggiate di viale Teseo Tesei (e parte della strada provinciale in entrata e uscita da Portoferraio) in quattro corsie.

Il nuovo piano della viabilità portuale dovrebbe entrare in vigore prima dell’inizio della stagione estiva. Verosimilmente entro giugno. L’obiettivo è quello di decongestionare il traffico nei periodi di grande afflusso e agevolare la percorribilità delle strade. Non è ancora definitivo. Ma, stando così le cose, Calata Italia, nel tratto compreso tra il molo 7 e il molo 5, seguirà il senso unico. Per intenderci si potrà percorrere solo in uscita, dall’alto fondale verso la rotonda. In più, i parcheggi, che attualmente sono a lisca di pesce, diventeranno a nastro, e cioè con i mezzi disposti uno dietro l’altro parallelamente alla strada. In modo da recuperare una piccola fetta di carreggiata con l’obiettivo di creare una corsia preferenziale per gli imbarchi di Blunavy e Corsica Ferries. Un’altra novità dovrebbe riguardare viale Elba, nel tratto di adiacenza al parcheggio del residence. In quell’area dovrebbe vigere il divieto di sosta dalle 8 alle 20. Ma oltre a questo, gli enti competenti starebbero discutendo sulla possibilità di dividere in quattro carreggiare le due corsie di viale Teseo Tesei. Due in entrata e due in uscita. Con una percorribilità ben definita: le prime due destinate agli imbarchi e sbarchi Moby; le altre due dovrebbero servire a smaltire il traffico cittadino e, probabilmente, facilitare l’imbarco delle altre compagnie. Ipotesi, questa, che potrebbe slittare al prossimo anno. Da quello che si apprende, pare non ci siano proprio i tempi per modificare la viabilità di questo tratto di strada.

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